Sicurezza autostrade A24 e A25: un miliardo in più per i lavori

11 Giugno 2021

L’annuncio del commissario Gentile nominato dal governo: via con le opere a maggior rischio sismico Al Cipe entro il 15 il progetto integrato con Strada dei parchi. Primi interventi da chiudere nel 2030

L’AQUILA. «La novità, molto importante, è che ai circa 2 miliardi di finanziamento in base alla legislazione vigente, per portare avanti il progetto di messa in sicurezza si è aggiunto un ulteriore miliardo derivante da fondi statali. Si tratta di un fondo complementare che ha lo stesso regime del recovery fund, cioè da attuare entro il 2026, creato per integrare le opere finanziate con i fondi europei con altre che non hanno trovato capienza in questi ultimi».
Lo ha detto Maurizio Gentile, commissario straordinario nominato dal governo per l’attuazione del progetto di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25. Gentile, annunciando che sono in dirittura d’arrivo sia il mega progetto sia il piano economico finanziario della concessionaria Strada dei Parchi – che faranno parte di una relazione congiunta da presentare al Cipe – sottolinea che «con il miliardo aggiuntivo è previsto un consistente investimento in tecnologie di controllo strumentale delle cosiddette opere d’arte, cioè i viadotti e le gallerie, ma anche interventi strutturali su di esse».
SICURI PER CENT’ANNI. Gentile conferma che si lavora a un’opera agibile per i prossimi 100 anni: «In relazione al progetto», spiega, «non ci sono novità tecniche rispetto a quanto detto nelle settimane scorse, e cioè che è in campo l’ipotesi progettuale di riclassificare l’infrastruttura autostradale attuale secondo le leggi e le tecniche che si userebbero per una costruzione ex novo, per avere un’opera dalla vita nominale utile molto lunga per le future generazioni». «Tutta l’autostrada dev’essere messa in sicurezza, cominciando dalle opere a maggiore rischio sismico», continua l’ingegnere. «Il cronoprogramma prevede che l’intervento sia diviso in due fasi prioritarie, una più urgente e consistente, entro il 2030, e una dopo il 2030, nei successivi 4-5 anni. Con la prima fase l’autostrada sarà adeguata e messa in sicurezza per la parte a maggiore vulnerabilità; nella seconda ci saranno, tra le altre, opere di completamento. Ho riproposto l’impostazione al nuovo ministro e ho rimodulato i primi interventi della prima fase prioritaria alla luce del fondo aggiuntivo», aggiunge ancora. La proposta è già stata presentata al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Non sono emerse nuove ipotesi di costi: l’ultima sul campo, legata a una bozza poi tramontata, prevede un intervento di 3,1 miliardi di euro di lavori, di cui 2 a carico dello Stato e 1,1 a carico della concessionaria. Secondo quanto si è appreso, il grande progetto di messa in sicurezza avrebbe un costo di 6,5 miliardi di euro. Gentile si augura che l’iter per l’informativa integrata al Cipe possa essere concluso entro il 15 giugno, quando è in programma l’audizione alla Camera dei deputati. Il commissario è stato nominato nel novembre scorso in base al decreto Rilancio per sbloccare la messa in sicurezza di A24 e A25, un adeguamento strutturale dal costo miliardario previsto nella legge di Stabilità 2012, dopo il terremoto del 2009, nella quale assumono lo status di arterie strategiche in caso di calamità naturali.