Sicurezza in montagna: confronto con gli studenti

28 Maggio 2021

MASSA D’ALBE. "Field work safety. La sicurezza nella ricerca sul campo”. È il titolo del seminario che si è tenuto ieri a Massa d’Albe, dove era stato allestito il campo base durante le difficili...

MASSA D’ALBE. "Field work safety. La sicurezza nella ricerca sul campo”. È il titolo del seminario che si è tenuto ieri a Massa d’Albe, dove era stato allestito il campo base durante le difficili ricerche degli escursionisti dispersi sul Monte Velino e divenuto luogo simbolo per la sicurezza nelle operazioni di soccorso in montagna. Era il 24 gennaio quando una valanga caduta a Valle Majelama ha strappato alla vita il commerciante Tonino Durante, 56 anni, l’ingegnere Gian Mauro Frabotta (33) e i fidanzati Gianmarco Degni (26) e Valeria Mella. L’incontro ha avuto l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sull’importanza della sicurezza in montagna, oltre che far emergere elementi e contenuti che andranno ad arricchire un protocollo relativo alla sicurezza nel lavoro sul campo che Geolab sta stilando nell’ottica di dotare l’ateneo aquilano, sulla scia di altre Università, al momento solo estere, di un ulteriore strumento di gestione. «La loro morte», afferma l’assessore regionale Guido Liris, che ha partecipato al confronto e si riferisce ai quattro escursionisti, «ha sconvolto l’intera regione e mi ha spinto a riflettere su quanto, in più, fosse necessario fare. Aver dotato l’Abruzzo di una antenna Recco, il sistema avanzato per la ricerca dei dispersi in valanga, è uno straordinario risultato di cui sono orgoglioso. Un obiettivo che fa della regione un riferimento in ambito nazionale e che è stato condiviso con tutte le istituzioni che compongono il tavolo sulla sicurezza in montagna, che ho promosso con forza proprio all’indomani della tragedia del Velino. Ringrazio l’università dell’Aquila», conclude Liris, «in particolar modo il professor Gianluca Ferrini, per questo incontro, rivolto agli studenti, ai ricercatori e a tutti coloro che frequentano per motivi professionali gli ambienti naturali estremi». Il potente sonar Recco sarà sotto la gestione del Soccorso alpino Abruzzo, presieduto da Daniele Perilli, a disposizione anche delle regioni confinanti. Il dispositivo, utilizzato per la prima volta in Abruzzo proprio sul Velino, fu concesso, in quell’occasione, prima dalla Valle d’Aosta e poi dal Trentino Alto Adige. (f.d.m.)