Sicurezza sismica e prevenzione Esperti a confronto

16 Febbraio 2018

Il senatore Quagliariello illustrerà un disegno di legge ad hoc Al convegno anche Chiaia (Politecnico) e Valensise (Ingv)

L’AQUILA. Un confronto tra esperti di calibro internazionale e rappresentanti delle istituzioni sul tema della sicurezza sismica e della ricostruzione post-terremoto: è il tema di un incontro promosso dalla fondazione Magna Carta, in programma oggi alle 16 nella sala convegni della Dimora del Baco. Al dibattito, intitolato “Prevenzione e (Ri)costruzione – Mettere in sicurezza l’Italia”, interverranno Gaetano Caputi, docente della Scuola nazionale dell’amministrazione, Bernardino Chiaia, vicerettore del Politecnico di Torino, Gianni Chiodi, già presidente della Regione Abruzzo, Gaetano Quagliariello, presidente di Magna Carta, e Gianluca Valensise, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Porterà i suoi saluti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Nel corso dell’iniziativa verrà discussa anche una proposta di legge organica in tema di sicurezza sismica. Secondo Quagliariello «la sicurezza sismica e la ricostruzione post-terremoto sono e devono essere considerate priorità nazionali. Il confronto tra tecnici e politici è necessario per recepire analisi e proposte fondate su solide basi scientifiche e calarle in una visione complessiva del Paese, ed è proprio grazie a questo reciproco ascolto e a un lavoro di approfondimento durato due anni che noi abbiamo presentato da tempo un disegno di legge organico in tema di prevenzione, sicurezza e ricostruzione, che riproporremo come primo atto della nuova legislatura». Per il sindaco Biondi «è dal confronto tra politica, tecnici e amministratori che possono nascere idee e proposte da portare al prossimo Governo. Un grande piano per la messa in sicurezza del Paese deve essere inserito tra le priorità dell'agenda politica». Chiodi sottolinea: «Per quasi tre anni sono stato Commissario del Governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma nell’aprile del 2009. Tre anni intensi e difficili durante i quali abbiamo fatto un lavoro straordinario per chiudere l’emergenza post-sisma e per avviare la ricostruzione della Città dell’Aquila e degli altri comuni ricadenti nel cratere sismico e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Chiaia spiega che « la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sostenuta mediante una normativa più coerente e sostanziale, mediante incentivi economici e attraverso l’impiego di tecnologie innovative che rendano gli interventi meno dispendiosi e più sostenibili». Caputi aggiunge che «è ormai imprescindibile approntare un processo stabile di gestione che superi la fase della prima emergenza, per impostare la ricostruzione e la ripresa secondo una riforma strutturale stabile delle procedure e dei ruoli di tutti gli attori che consenta di evitare la dispersione a pioggia di risorse prive di una canalizzazione all’interno di un disegno organico e predefinito». In ultimo Valensise: «Oggi più che mai è necessario che la politica si allei con la società civile per affrontare una volta per tutte il problema sismico in Italia, abbandonando miopie, egoismi e convenienze. Aumentare la sicurezza sismica delle nostre città forse non fa salire il Pil, ma salva vite e preserva i simboli della nostra memoria collettiva».
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