Sicurezza stradale, i piloti fanno lezione nelle scuole

Il progetto educativo Sara Safe Factor fa tappa all’istituto d’Aosta dell’Aquila Montermini e Totani incontreranno i ragazzi e le ragazze in età da patente
L’AQUILA. Gli studenti del d’Aosta a lezione di sicurezza stradale con i piloti Andrea Montermini e Tito Totani. «In strada e in pista vincono le regole, anche quando si corre per vincere». Non si stanca, il campione automobilistico Montermini, che da oltre dieci anni è al seguito del Sara Safe Factor, di spiegare agli studenti in età da patente – ne ha già incontrati oltre 118mila– l’importanza del rispetto del Codice della strada da parte di tutti: automobilisti, ciclisti, centauri, pedoni e quelli che vanno in monopattino. Il Sara Safe Factor è un progetto educativo a sostegno della sicurezza e dell’educazione stradale dei giovani nato dall’impegno per la sicurezza stradale della compagnia assicuratrice ufficiale dell’Aci, in collaborazione con Aci Sport e l’Automobile club dell’Aquila.
Oggi, alle 10, i piloti saranno all’istituto Amedeo d’Aosta dell’Aquila. Il pilota Montermini porterà la sua testimonianza e i suoi consigli per una guida sicura e responsabile: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita. Tito Totani, noto pilota aquilano, sarà testimone dell’importanza del rispetto delle regole in ogni tipo di competizione sportiva stradale. Saranno inoltre illustrate le regole da seguire quando si è alla guida di una moto, una bici o un monopattino, con particolare attenzione alle conseguenze della distrazione e all’importanza del corretto utilizzo del casco. Interverranno anche il dirigente scolastico Maria Chiara Marola e il direttore dell’Aci L’Aquila Paolo Riccobono. Nel 2020, in Italia, a causa di lockdown, blocchi della mobilità e coprifuoco dovuti all’emergenza Covid-19, rispetto al 2019 gli incidenti stradali e i feriti si sono ridotti di un terzo. Preoccupa però l’incremento degli incidenti nell’ambito della mobilità dolce (biciclette e monopattini) che ha fatto registrare 176 vittime, di cui una su monopattino. Da maggio 2020, sono stati 564 gli incidenti rilevati con almeno un monopattino elettrico (più di 2 al giorno), con 1 decesso e 518 feriti su monopattino, 33 pedoni investiti e feriti e 44 feriti su altri veicoli, soprattutto biciclette e motocicli. Guida distratta o andamento indeciso, mancato rispetto di precedenza o semaforo e velocità troppo elevata si confermano le principali cause di incidenti. I costi sociali dell’incidentalità stradale sono stimati in 16,9 miliardi di euro, pari all’1% del Pil nazionale.
«Il rispetto delle regole della sicurezza stradale è fondamentale, a bordo di qualsiasi mezzo», dichiara Marco Brachini, di Sara assicurazioni.
«La distrazione alla guida è una delle principali cause degli incidenti. Per questo, nell’era della multimodalità è importante educare i giovani a tenere un comportamento adeguato, come conducenti (in auto, in moto, in bicicletta o in monopattino) e come pedoni. Dal 2005 a oggi abbiamo coinvolto circa 120mila giovani con i quali dialoghiamo attivamente anche sui social, grazie alla pagina Facebook dedicata all’iniziativa».(f.d.m.)
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