Sicurezza studenti, altre verifiche Da Vinci, pronte aule alternative

13 Agosto 2022

Col ritorno praticamente certo a Sulmona, da settembre Pratola perde gli alunni del De Nino-Morandi Interrogazione Pd: timori sulla struttura, garantire la presenza dei 103 studenti dell’istituto industriale

PRATOLA PELIGNA. Il trasferimento degli studenti dell’istituto De Nino-Morandi a Sulmona anima il dibattito politico in città. Dopo il vertice con il team della Provincia dell’Aquila, il presidente Angelo Caruso e il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, sono stati stabiliti una serie di passaggi che verranno fatti nelle prossime settimane per garantire la sicurezza dell’edificio. Nell’incontro è stato inoltre annunciato che, con tutta probabilità già da settembre, gli studenti dell’istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci resteranno a Pratola Peligna, mentre quelli dell’istituto tecnico per geometri Riccardo Morandi e dell’istituto tecnico economico Antonio De Nino torneranno a Sulmona.
Ieri mattina il gruppo consiliare del Partito democratico di Pratola ha presentato un’interrogazione sulla vicenda. «Considerata la questione sicurezza delle scuole, degli alunni e di tutti i lavoratori coinvolti», hanno spiegato Mattia Tedeschi e Lucia Margiotta, «considerata l’importanza per Pratola di garantire la presenza dell’Iti nel proprio territorio comunale, essendo una delle prime due scuole del comprensorio per numero di iscritti annuali, con ben 103 iscritti quest’anno, chiediamo al sindaco e alla giunta di attivarsi per il reperimento e la condivisione con i gruppi di opposizione dello studio di vulnerabilità sismica del febbraio 2021 commissionato dalla Provincia e di conoscere le misure che il Comune intende adottare nella grave ipotesi in cui si ritenesse necessario lo sgombero della struttura».
La risposta di Di Nino al gruppo consiliare del Pd e di Pratola città futura, intervenuta nei giorni scorsi in merito alla vicenda delle scuole, non si è fatta attendere. «Non essendo il Comune proprietario dell’immobile e non frequentando giornalmente io la struttura, neanche avrei potuto prendere visione dei carotaggi effettuati, a differenza di chi la scuola la vive quotidianamente, e chiedere lumi sugli esiti», ha chiarito la Di Nino. «Durante la riunione dei giorni scorsi l’ingegner Paolo Petrella ha illustrato le risultanze dello studio e delle azioni da porre in essere escludendo la necessità di chiudere la scuola, e ciò in conformità alla normativa dallo stesso richiamata. È di tutta evidenza che la sicurezza degli alunni e di tutto il personale costituisce una priorità assoluta e in tal senso si sono ottenute le prime garanzie da parte dei titolati tecnici. Nell’occasione, ho garantito alla Provincia la piena disponibilità alla rapida collaborazione, e se fosse necessario spostare la palestra, ad esempio, ho già prospettato l’utilizzo delle tre palestre comunali a disposizione. Ribadisco che il nostro obiettivo è quello di tenere aperta la struttura in sicurezza».