SULMONA
Una nuova frontiera dello spaccio “hi-tech” è stata intercettata dalla Guardia di finanza di Sulmona. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno sequestrato dieci sigarette elettroniche contenenti un liquido con concentrazione di Thc superiore al 70%. I dispositivi, dai nomi accattivanti come “Pink Drink” e “High Octane”, nascondevano una sostanza definita «innovativa» dai tecnici dell’Arpa Abruzzo. Secondo le analisi, la potenza di un singolo inalatore equivale a quella di circa 15 spinelli
PER CONTINUARE A LEGGERE ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE SUL CENTRO IN EDICOLA
tradizionali, con effetti immediati e devastanti per la salute. Oltre al rischio chimico, le
e-cig sono risultate pericolose per la presenza di circuiti elettrici non a norma e privi di tracciabilità. Nello specifico si tratta – spiega la Guardia di finanza – di dispositivi «capaci di rilasciare nell’immediatezza un’elevata quantità di sostanza psicoattiva, con conseguenze devastanti per la salute, i dispositivi risultano particolarmente pericolosi anche per la presenza di un circuito elettrico non conforme ai requisiti di sicurezza in quanto privo delle necessarie certificazioni e di provenienza non tracciabile». La diffusione di droga tramite dispositivi di svapo (sigarette elettroniche) rappresenta una preoccupante tendenza emergente, nota anche come “svapo 2.0”, che coinvolge soprattutto i giovani e i giovanissimi. Questa pratica comporta l’inalazione di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) disciolte nei liquidi per sigarette elettroniche, percepiti erroneamente come meno pericolosi.
L’operazione, che ha portato alla denuncia di un 21enne all’autorità giudiziaria, si inserisce in un più ampio piano di contrasto della Procura della Repubblica di Sulmona di Sulmona, che ha toccato anche l’Alto Sangro, dove tra Castel di Sangro e Roccaraso, nelle scorse settimane, era stato arrestato un 27enne in possesso di 115 grammi di marijuana sottovuoto. Il giovane aveva ordinato la droga su un app di messaggistica per pagarla poi in criptovalute.
Una frontiera anche questa molto diffusa tra i giovanissimi che sempre più spesso si affidano al mercato nero online, pagano in valute elettroniche e fanno recapitare la droga a destinatari e indirizzi non riconducibili a loro. Lo spaccio a distanza, che si organizza tramite click, ha permesso alle Fiamme gialle, comandate dal capitano Cecilia Tangredi, di arrestare due giovanissimi e denunciarne altre tre, arrivando al sequestraro complessivo di oltre mezzo chilo di cannabis, tra marijuana e hascisc. Un filone che la Guardia di finanza sta ancora monitorando. Sempre più prossima la chiusura delle indagini preliminari per i giovani coinvolti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA