Silveri Jr torna sul post della strage
L’AQUILA. Ha fatto parlare di sé per quattro righe su Facebook sulla strage di Bologna. Ora, incassate le reazioni indignate di esponenti del centrosinistra, Roberto Jr Silveri, capogruppo di Forza...
L’AQUILA. Ha fatto parlare di sé per quattro righe su Facebook sulla strage di Bologna. Ora, incassate le reazioni indignate di esponenti del centrosinistra, Roberto Jr Silveri, capogruppo di Forza Italia, torna sulla questione.
«Sono contento che il mio post sia riuscito nell’intento di sollevare attenzione e riflessione sulla strage di Bologna dell’agosto 1980, il più grave atto terroristico subìto dall’Italia dal secondo Dopoguerra a oggi, che costò la vita a 85 innocenti ed oltre 200 feriti. Semmai esistesse un modo giusto per commemorare le vittime innocenti è proprio quello della ricerca della verità e della giustizia che, a distanza di quasi 40 anni, ancora non c’è e forse mai ci sarà così come per Ustica. Lo stesso detto circa 20 anni fa dal presidente della Repubblica Cossiga. Dispiace e non poco», dice Silveri, «che una parte della sinistra locale, non a caso quella più confusa, abbia voluto strumentalizzare un mio post per attaccare la mia persona e il mio ruolo cercando di attitarmi come “fascista, filo stragista e indegno”, per essermi macchiato del presunto reato di opinione, diversa dalla loro, e per aver messo in dubbio come Cossiga una sentenza arrivata 20 anni dopo figlia di processi rinviati e annullati tra depistaggi e mancati indizi. È bene specificare che il mio messaggio altro non è che 4 versi estrapolati da una canzone che di fascista forse ha solo l’identità degli autori, non certo il testo; tantomeno quelle 4 righe sono le affermazioni di coloro che non si arrendono a una sentenza uscita dopo anni di depistaggi, prove mancanti e processi aperti, sospesi, annullati e rinviati. Il bisogno di verità non ha colore, non è né fascista né comunista, andrebbe incentivato e difeso specialmente da chi ha un incarico pubblico».

