Simona Ventura madrina della Giostra

23 Giugno 2019

La showgirl indosserà l’abito della regina Giovanna d’Aragona durante la tradizionale rievocazione

SULMONA. La conduttrice televisiva e showgirl Simona Ventura sarà la regina Giovanna d’Aragona nella XXV Giostra cavalleresca di Sulmona in programma domenica 28 luglio. L’annuncio è stato dato dai vertici dell’associazione che da un quarto di secolo organizza la manifestazione.
«Una scelta che mai come questa volta è stata difficile e complicata», ha sottolineato il presidente della Giostra, Maurizio Antonini, «in questi mesi abbiamo ricevuto tante telefonate da parte di donne dello spettacolo e dell’arte che ci hanno chiesto di poter interpretare il ruolo della regina. Con Simona Ventura siamo riusciti a trovare un giusto equilibrio tra qualità e notorietà del personaggio».
Nel corso della conferenza di presentazione, è intervenuta in collegamento telefonico la stessa Simona Ventura che si è detta felice e orgogliosa di poter venire a Sulmona, «città che conoscevo ma che non ho mai visitato», ha detto la showgirl, «non vedo l’ora di indossare quel meraviglioso vestito della regina Giovanna. Naturalmente mi aspetto di ricevere i vostri ottimi confetti di cui vado ghiotta». L’abito che indosserà Simona Ventura è in fase di realizzazione, come sempre affidata allo stilista Alessandro Pischedda, che ogni anno si occupa di ideare e cucire l’abito più importante e prezioso della Giostra. «La Giostra deve unire l’intera provincia aquilana e come presidente della Fondazione Carispaq farò il possibile per promuovere e sostenere tutte le iniziative culturali che arriveranno dalla provincia, che deve essere sempre più inclusiva, superando ogni tipo di campanilismo», ha sottolineato il neopresidente della Fondazione, nonché presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri. Alla conferenza ha partecipato il presidente dell’associazione Valle Peligna degli emigrati italo-canadesi, Aldo Di Cristofaro, il quale ha annunciato la presenza, alla Giostra d’Europa, di una rappresentanza di una tribù di Indiani d’America. «Si tratta di una famiglia di cinque persone che dalla riserva canadese, nella quale da anni sono stati relegati, arriveranno a Sulmona per far conoscere le loro tradizioni e la loro cultura», ha spiegato Di Cristofaro.
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