Simone: «Nel Fucino più riserve idriche»

AVEZZANO. «Sì» alla necessità di ricostituire una consistente riserva idrica in sostituzione del lago Fucino, «ma servono professionisti». Questa la posizione del portavoce della delegazione Fai...
AVEZZANO. «Sì» alla necessità di ricostituire una consistente riserva idrica in sostituzione del lago Fucino, «ma servono professionisti». Questa la posizione del portavoce della delegazione Fai Marsica (Fondo ambiente italiano), l’avvocato Renato Simone, che ha presentato una ricostruzione storica post prosciugamento alla luce dell’incontro con l’ingegner Giorgio Giannini, organizzato a Tagliacozzo. «Ritengo che sia necessario tenere sempre viva l’attenzione sul problema della sistemazione idrica del bacino dell’ex lago Fucino», sostiene Simone, «infatti, una volta l’acqua era sovrabbondante; oggi invece vi sono periodi di siccità sempre più gravi e sconvolgenti. Lo sciagurato prosciugamento integrale voluto da Torlonia nella seconda metà dell’Ottocento ha trasformato purtroppo il nostro clima in continentale, da mediterraneo qual era. È chiaro che siamo arrivati ad un punto veramente critico: che fare, allora?».
L’ipotesi presentata – e molto discussa – su un possibile riallagamento parziale sarebbe opportuno per migliorare il clima e aiutare le coltivazioni fucensi. Per Simone con un intervento adeguato «si tornerebbe così alla sistemazione dell’Imperatore Claudio e al progetto delineato ai primi dell’800 da Afan de Rivera. Ma in tal caso, che fare degli insediamenti realizzati all’interno del cosiddetto bacinetto dopo l’avvio della riforma fondiaria? Come tornare indietro? Quali i costi?».
Durante il convegno di Tagliacozzo con Giannini è emersa un’altra idea, prospettata da Giuseppe Di Mattia, secondo cui il lago potrebbe essere in parte ricostituito realizzando un ampio canale circolare. «Da qualcuno», prosegue il portavoce della delegazione Fai Marsica, «viene riproposta l’idea del bacino di Amplero: ma questa finirebbe col peggiorare le condizioni del fiume Giovenco, già rese precarie dalla insensata deviazione di acqua a favore di altri territori. Tutti comunque sono d’accordo sulla necessità di ricostituire una consistente riserva idrica e di rimboschire tutte le alture che si affacciano sulla conca fucense. Chiedo che per la ricerca di soluzioni idonee si esprimano tecnici veramente qualificati». (e.b.)
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