Sindacati dalla Casini per i problemi del carcere
SULMONA. I problemi del carcere finiscono sul tavolo del sindaco per iniziativa delle organizzazioni sindacali presenti nel penitenziario, per la prima volta unite. Carenza di personale e sicurezza...
SULMONA. I problemi del carcere finiscono sul tavolo del sindaco per iniziativa delle organizzazioni sindacali presenti nel penitenziario, per la prima volta unite. Carenza di personale e sicurezza del territorio in vista dell’ampliamento del carcere previsto per il 2019 con l’arrivo in Valle Peligna di altri 200 detenuti che andranno ad aggiungersi ai 400 attuali. «Sono lieta di aver approfondito coi sindacalisti le potenzialità dell’istituto di pena e le preoccupazioni relative soprattutto alla carenza di personale, in considerazione della costruzione in corso del nuovo padiglione», afferma il sindaco Annamaria Casini. «A oggi la casa di reclusione conta circa 250 dipendenti e si pone in città tra le realtà occupazionali più importanti. L’ampliamento della struttura farà salire il numero dei detenuti, cosa che dovrà comportare il potenziamento della pianta organica. Non possiamo rischiare che la carenza di personale si trasformi in pregiudizio sul fronte della sicurezza e dell’efficacia dei servizi a danno degli agenti e dell’istituto». Soddisfatte dell’esito dell’incontro, al quale ha partecipato anche il consigliere Luigi Santilli, si sono dichiarate tutte le sigle sindacali. (c.l.)
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