Sindaci contro il caro pedaggi In cento tornano a mobilitarsi

27 Marzo 2022

Primi cittadini, amministratori e parlamentari abruzzesi e laziali riconvocati questa mattina a Carsoli Nazzarro: «Le nostre richieste cadute finora nel vuoto, dietro l’angolo ci sono gli aumenti del 34,75%»

CARSOLI. Sindaci, amministratori, senatori e deputati a Carsoli per studiare un’azione comune e dire no all’aumento dei pedaggi autostradali. La data del primo luglio è dietro l’angolo e se nulla si muoverà prima gli automobilisti si ritroveranno a pagare il 34,75% in più per percorrere A24 e A25.
Ne sono certi gli oltre 100 sindaci del comitato che non vogliono più perdere tempo e pretendono per questo risposte concrete da parte del Governo. Non le hanno avute, finora, dal ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile (Mims), Enrico Giovannini, al quale più di tre mesi fa avevano scritto una lettera chiedendo un incontro per capire in che modo si sarebbero mossi.
E non le hanno avute le risposte che attendevano neanche dalla maggior parte dei parlamentari abruzzesi e laziali ai quali avevano chiesto di fare da tramite con i “palazzi romani” per capire se le operazioni di approvazione del Piano economico e finanziario (Pef), che consentirebbe un investimento di oltre 5 miliardi per modernizzare e mettere in sicurezza A24 e A25 e bloccherebbero di conseguenza gli aumenti, stavano andando avanti.
Vista la situazione il comitato dei sindaci ha deciso di tornare sui suoi passi e di chiamare nuovamente a raccolta tutti a Carsoli. Insieme questa mattina, a partire dalle 10.30 nella sala consiliare del Municipio, si farà il punto e si cercherà di capire in che modo si sta affrontando la questione.
«L’appuntamento di domami mattina (oggi per chi legge) è stato confermato anche perché non c’è più tempo e dobbiamo assolutamente capire cosa il ministero e il governo stanno facendo», ha commentato il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro, a capo del comitato dei sindaci contro il caro pedaggi, «purtroppo alla nostra lettera hanno risposto in pochi, parlo di senatori e onorevoli laziali, ma siamo certi che insieme riusciremo ad analizzare la situazione e a capire come meglio muoverci. Si sono interessati alla nostra battaglia l’onorevole Stefania Pezzopane, la senatrice Gabriella Di Girolamo e il senatore Luciano D’Alfonso per l’Abruzzo e altri tre senatori per il Lazio. Insieme affronteremo la questione e cercheremo di capire in che direzione dobbiamo andare». Mancano poco meno di tre mesi e di fatto se il governo non procederà con l’approvazione del Piano economico finanziario l’ombra dell’aumento dei pedaggi autostradali tornerà sull’A24 e A25 e si abbatterà su pendolari e turisti, costretti già negli ultimi mesi a fare i conti con il caro carburanti.
La società Strada dei Parchi, proprio mentre era in corso la battaglia dei sindaci per bloccare gli aumenti dei ticket autostradali che sarebbero dovuti scattare dal primo gennaio 2022, ha deciso di fermare tutto.
Uno stop di sei mesi che avrebbe dovuto consentire da una parte al Ministero di lavorare sui futuri interventi da mettere in campo e dall’altra al Governo di accelerare le operazioni di approvazione del Pef.
Ma i sindaci e i tanti amministratori che fanno parte del comitato non sanno ancora, a distanza di quattro mesi, se tutto ciò sia stato fatto o se invece la situazione è rimasta ferma ad allora.
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