Sindaci dell’Alto Sangro riuniti: al lavoro per l’unione dei Comuni

L’obiettivo è un modello organizzativo basato sulla gestione associata di alcuni servizi territoriali Si va dall’Ecad alla polizia municipale, dallo sportello per le attività produttive all’informatizzazione
CASTEL DI SANGRO. I sindaci dell’Alto Sangro si avviano alla costituzione dell’unione dei Comuni. Si è tenuto ieri, nella sala consiliare di Castel di Sangro, un incontro tra gli amministratori dei comuni di Roccaraso, Pescocostanzo, Ateleta, Alfedena, Scontrone, Barrea, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Pescasseroli, (assenti giustificati Opi e Rivisondoli). Ha disertato, invece, l’appuntamento il sindaco di Rocca Pia. Un’assenza la sua che, a sentire i primi cittadini del territorio, e a giudicare dalla mancata partecipazione agli incontri precedenti, lascia intendere la mancanza di interesse all’iniziativa. Alla riunione ha preso parte anche Giovanni Xilo del Dipartimento per gli Affari regionali della presidenza del Consiglio dei ministri, il quale ha illustrato il modello organizzativo previsto dal Programma Italia. L’occasione è stata utile anche per riprendere il lavoro svolto con il “Fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali” che è stato elaborato da un pool costituito dal Dipartimento da tecnici di Invitalia e del Politecnico di Milano.
Proprio con riferimento a tale obiettivo, i sindaci hanno inteso cogliere la sfida delle innovazioni amministrative, lanciate dal Pnrr, anche confrontandosi e valorizzando alcune delle più significative esperienze realizzate nel corso degli ultimi anni sull’intero territorio nazionale, a partire proprio da quelle generate dal Programma. L’accordo si baserà sulla gestione associata di alcuni servizi territoriali, molto probabilmente l’Ecad, l’ufficio del giudice di pace, la polizia municipale, l’informatizzazione e lo sportello unico della attività produttive. Inoltre, particolare importanza verrà data alla costituzione di un ufficio per la programmazione dello sviluppo del territorio, per il quale sarà necessario l’ingaggio di professionalità, proprio per assicurare un risultato sul quale i sindaci riservano molte attese.
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