Sindaco e Asl: «Sotto controllo gli otto profughi contagiati»

27 Luglio 2020

Gli ospiti del centro d’accoglienza sono in isolamento da metà luglio, in Sicilia test sierologici negativi Ma D’Eramo (Lega) accusa: «Governo di irresponsabili, in Abruzzo arriveranno altri migranti»

SULMONA. Otto giovani richiedenti asilo ospiti della struttura di accoglienza Cas nella frazione di Ponte d’Arce nel comune di Pettorano sul Gizio sono risultati positivi al tampone. A darne notizia il sindaco Pasquale Franciosa, il quale ha voluto rassicurare tutti i compaesani affermando che «la situazione è totalmente sotto controllo». Erano arrivati in 12 nella notte tra il 15 e il 16 luglio scorsi, provenienti da Lampedusa, con esito negativo dei test sierologici effettuati allo sbarco e sistemati nel centro di Ponte d’Arce, fuori dal centro abitato, al posto di altri 15 migranti che erano stati accorpati in un’altra struttura sempre di Pettorano sul Gizio.
Al loro arrivo sono stati posti in isolamento fiduciario da parte dell’Asl, per osservare la quarantena di 14 giorni con sorveglianza attiva e successivamente sono stati sottoposti, su disposizione della prefettura dell’Aquila, a tampone naso-faringeo risultato positivo per otto migranti.
La Asl ha prontamente attivato le ulteriori procedure previste in questi casi, con l’obiettivo di individuare tutte le persone che hanno avuto contatti con i migranti dal momento del loro sbarco in Sicilia fino all’arrivo in Valle Peligna.
«Possiamo assicurare con certezza che i ragazzi hanno rispettato in pieno la quarantena e che non hanno avuto contatti con nessuno all’esterno», assicura il sindaco di Pettorano, «gli otto sono sotto monitoraggio dell’Asl per quel che riguarda le loro condizioni di salute e posso quindi tranquillizzare i cittadini e i residenti del circondario peligno che non c’è nulla da temere, e che tutto è sotto controllo».
Sulla stessa linea d’onda il manager Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, che nel pomeriggio di ieri ha diffuso una nota.
«Attraverso il proprio Dipartimento di prevenzione ed il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, la Asl ha prontamente risposto», spiega il manager, «come sempre, a questa ulteriore situazione in stretta collaborazione e sinergia con le altre istituzioni, prefettura e forze di polizia, in un’ottica di approccio interistituzionale, per le dovute operazioni di controllo a costante e continua tutela della salute pubblica. Anche l’assessore alla Sanità della Regione, Nicoletta Verì, è costantemente informata».
Dalla prefettura dell’Aquila è arrivata la disposizione di rafforzare i controlli per monitorare la struttura. Ai 12 migranti è fatto divieto di uscire, mentre il personale si occupa della misurazione quotidiana della temperatura corporea.
Non mancano le polemiche politiche. «Solo un governo di irresponsabili poteva mettere così a rischio la salute dei propri cittadini;accogliere migranti positivi al coronavirus e smistarli in giro per l’Italia rischiando nuovi focolai è un vero e proprio attentato alla salute pubblica». Interviene così il deputato e segretario regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo. Che prosegue: «Ben otto dei dodici richiedenti asilo, trasferiti a metà luglio a Pettorano sul Gizio, sono risultati positivi al tampone per il Covid-19. Una provincia, quella aquilana, che per mesi è riuscita a difendersi dall’epidemia e che oggi viene messa in pericolo da un governo inadeguato e pericoloso».
«Abbiamo notizia», conclude D’Eramo, «dell’arrivo di altri migranti dalla Sicilia che verranno distribuiti in tutto l’Abruzzo, ma come Lega non resteremo a guardare, infatti chiederemo ufficialmente un intervento del prefetto e, al contempo, presenterò una interrogazione parlamentare urgente per far luce anche sul sistema di controlli: è inaccettabile che la positività dei migranti sia stata accertata solo grazie all’intervento dell’Asl locale, senza il quale avremmo avuto otto positivi in circolazione a nostra insaputa».
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