Sindaco e consiglio chiedono il dissequestro dell’immobile

30 Ottobre 2014

SULMONA. Il consiglio comunale e il sindaco Peppino Ranalli non si arrendono e tornano a chiedere che i 320 studenti degli istituti tecnici per geometri e ragionieri De Nino-Morandi, trasferiti a...

SULMONA. Il consiglio comunale e il sindaco Peppino Ranalli non si arrendono e tornano a chiedere che i 320 studenti degli istituti tecnici per geometri e ragionieri De Nino-Morandi, trasferiti a Pratola, tornino quanto prima in città. Il consiglio comunale di martedì ha recepito un ordine del giorno sulla richiesta di dissequestro delle due scuole, chiuse dal 17 ottobre scorso, a causa dei sigilli posti dalla guardia di finanza. Il documento, firmato da tutti i consiglieri comunali, impegna il sindaco e la giunta comunale a sottoscrivere un protocollo d’intesa sui tempi certi dei lavori, fra Comune, Provincia, Regione, Prefettura e Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere. I firmatari chiedono anche al sindaco di intraprendere ogni possibile azione per ottenere il dissequestro delle strutture. «Nell’ultimo incontro ci è stato detto che il nuovo progetto scuola sarà pronto prima di Natale», dice Ranalli, «con le nuove procedure entro gennaio. La Provincia non vuole unirsi nella battaglia sul dissequestro degli edifici. Non vorrei che ci sia un disegno preordinato per togliere gli istituti tecnici dalla città. Ma è l'ora delle responsabilità per la Provincia». (f.p.)

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