Sinibaldi: «Caso Sulmona 1921? Rispettato il regolamento»

4 Settembre 2016

SULMONA. La gestione degli impianti sportivi torna al centro del dibattito politico dopo l’abbandono al campionato di Promozione del Sulmona calcio 1921. Pronta la replica dell’assessore allo Sport,...

SULMONA. La gestione degli impianti sportivi torna al centro del dibattito politico dopo l’abbandono al campionato di Promozione del Sulmona calcio 1921. Pronta la replica dell’assessore allo Sport, Mario Sinibaldi, all’ormai ex presidente del club sulmonese, Giovanni Di Girolamo, che aveva imputato l’addio anche alla difficoltà di accesso allo stadio.

«Avevamo chiesto alle società di calcio di trovare un’intesa sull’utilizzo degli impianti sportivi per giungere ad una soluzione condivisa da presentare al Comune entro il 29 agosto», la risposta dell’assessore Sinibaldi, «visto che ciò non è avvenuto ci siamo attenuti al regolamento che prevede di dare pari dignità a tutti. Il Sulmona 1921 avrebbe invece voluto la primogenitura, ma ciò non esiste perché non ci sono figli e figliastri».

Nello stesso tempo, l’assessore non manca di esprimere il suo dispiacere per il ritiro della società.

«Questa decisione ci coglie di sorpresa e ci dispiace», aggiunge Sinibaldi, «l’amministrazione ha promosso un incontro con le società sportive per arrivare ad una condivisione sull’utilizzo degli impianti. Nella riunione del 23 agosto scorso, essendoci state più richieste, avevamo invitato le società ad arrivare tra di loro ad una soluzione condivisa stabilendo il termine del 29 agosto, ma non è mai giunta alcuna proposta. Abbiamo sempre detto che se non ci fossero state intese tra gli operatori dello sport cittadino il Comune avrebbe agito seguendo il regolamento. Contrariamente, il Sulmona 1921 aveva ritenuto di avere un diritto di primogenitura rispetto agli altri». (f.p.)

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