Sisma, 1.600 gli edifici inagibili in Abruzzo

22 Ottobre 2016

Vertice del presidente D’Alfonso con i sindaci dei Comuni interessati per organizzare gli uffici

L’AQUILA. Anche l’Abruzzo avrà il Comitato istituzionale, come stabilisce il decreto legge dell’11 ottobre 2016, in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso. Il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, in qualità di vicecommissario per la ricostruzione, con delega per l’Abruzzo, ha incontrato i sindaci e i presidenti delle Province, così come individuati con delibera della giunta regionale 613/2016, all’interno della 5ª area omogenea interna “Alto Aterno-Gran Sasso Laga”, costituita da otto comuni coinvolti dall’evento sismico: Campotosto, Capitignano, Montereale, Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Cortino, Crognaleto, Montorio al Vomano.

Il presidente D’Alfonso ha chiesto agli intervenuti, presente anche il sottosegretario alla Protezione civile Mario Mazzocca «speditezza e velocità nell’esecuzione di quanto indicato ai comuni dal decreto legge: segnatamente la redazione del piano delle opere pubbliche e del piano della ricostruzione, invocando una definitiva conclusione delle attività di verifica.

Con l’occasione della costituzione del Comitato, prevista a giorni, si ospiterà in Abruzzo il commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici privati, iniziate nei primi giorni di settembre. Nella Regione Abruzzo sono 4.881 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 3.189 edifici dichiarati agibili (il 65%) e 143 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 676, invece, gli esiti di inagibilità (il 14%) mentre 735 (il 15%) sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili e infine sono 138 le schede senza esito, ovvero quelle relative a immobili da considerarsi ruderi o dichiarati inagibili per motivi pregressi al sisma.