Sisma, 85 milioni dalla legge di bilancio anche per l’Aquilano
La deputata Pezzopane: «Approvato il mio emendamento» Ora la battaglia si sposta sulla restituzione delle tasse
L’AQUILA. «L’articolo 79 della legge di bilancio è il punto chiave per inserire tutto ciò che il governo ha dimenticato per i territori colpiti dai terremoti. E su questo articolo ho presentato importanti emendamenti. Finora è stato approvato in commissione Bilancio solo un importante emendamento, di cui sono firmataria per il Pd, che destina 85 milioni al fondo per la ricostruzione delle aree terremotate del Centro Italia, compreso l’Abruzzo».
Lo afferma la senatrice Stefania Pezzopane in un intervento nel quale aggiunge che «si tratta di un risultato positivo perché la proposta è stata sottoscritta e votata all’unanimità da tutti i gruppi parlamentari e perché si tratta di risorse ricavate dai tagli e risparmi della Camera, una straordinaria iniziativa di tutte le forze politiche approvata già negli anni precedenti. Quindi è ancora più stridente la strumentale appropriazione indebita che stiamo vedendo da parte dei Cinque Stelle, a partire dal vicepremier Di Maio».
La battaglia per dare una risposta positiva alle emergenze delle zone terremotate sta proseguendo, in queste ore, anche durante la discussione in commissione Bilancio alla Camera sulla manovra.
«Al momento», prosegue, «l’articolo 79 è stato accantonato con tutti gli emendamenti da me presentati. Il mio impegno è ora concentrato nel far approvare un pacchetto di emendamenti attesi da cittadini, imprese, enti locali. Stiamo parlando, riguardo il cratere 2009: della questione del de minimis, della soluzione della vicenda della restituzione delle tasse sospese per le aziende o almeno della loro proroga visto che il primo gennaio le imprese senza ulteriore proroga sarebbero costrette a svenarsi per restituire l’ingiusto 100%, della stabilizzazione del personale della ricostruzione; del sostegno dei bilanci dei comuni dell’Aquila e del cratere messi a rischio per le minori entrate e le maggiori spese. Mi riferisco, in merito al cratere 2016/17, alla proroga della zona franca per lo sviluppo economico delle aree terremotate».
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