Sisma, il Comune si unisce alla vertenza

22 Marzo 2019

Anche Petrella e Daniele chiedono a Crimi di equiparare gli stipendi dei dipendenti dell’ente

L’AQUILA. Un emendamento al decreto Catania che preveda stesse condizioni economiche per tutti i dipendenti del Comune impegnati nel processo di ricostruzione. Dopo l’onorevole Stefania Pezzopane, anche l’amministrazione comunale ha raccolto l’appello lanciato dal sindacato Confsal. In una lettera inviata al sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Ricostruzione, Vito Crimi, il vice sindaco Raffaele Daniele e l'assessore al personale, Monica Petrella, hanno sollevato il problema della retribuzione dei dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila e del cratere, sostenendo che lo stesso trattamento economico, parificato a quello della presidenza del Consiglio dei ministri, debba essere esteso anche ai dipendenti del Comune. A sostenere la proposta è stato il sindaco Pierluigi Biondi, «che ci ha chiesto di sollecitare il sottosegretario Crimi», hanno affermato Daniele e Petrella, «affinché la norma del decreto venga parzialmente modificata». Nella nota indirizzata a Crimi, viene ricordato che «il meritevole lavoro degli Uffici speciali è stato avviato a partire dalla loro costituzione, avvenuta nel 2013, mentre il personale del Comune ha iniziato le attività correlate al sisma del 6 Aprile 2009 già nelle ore immediatamente successive al terremoto e sta continuando, con tutte le difficoltà del caso». Massimo impegno a sostegno della richiesta della Confsal arriva anche dal vice presidente vicario del consiglio regionale Roberto Santangelo: «Ci faremo promotori, nelle sedi opportune, di iniziative concrete affinché ci sia una equiparazione economica dei dipendenti ex Utr oggi Usrc con la retribuzione accessoria dei dipendenti della presidenza del Consiglio dei ministri. Questa disparità non è più accettabile».
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