Sisma, il lavoro agile accelera le pratiche

9 Giugno 2020

I dati dell’Ufficio della ricostruzione dei comuni del cratere: nel 2020 sì a 76 domande per 50 milioni

L’AQUILA. La ricostruzione privata, nei comuni del cratere 2009, accelera. Dall’inizio dell’anno ammesse 76 pratiche, per un importo che sfiora i 50 milioni, e liquidati 376 Stati di avanzamento lavori (Sal) per 62 milioni.
Quanto alle risorse assegnate ai comuni, i fondi toccano quota 115 milioni, con oltre 55 già trasferiti. L’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) traccia un bilancio dei primi 5 mesi di attività del 2020 di cui la metà, a causa dell’emergenza coronavirus, in smart working per il 100% del personale, con una minima turnazione di 15 dipendenti per le attività in presenza. Per la ricostruzione privata dei comuni fuori cratere liquidati 38 Sal, pari a quasi 5 milioni, e ammesse 6 pratiche per un valore di 4 milioni e 600mila euro. E ancora, assegnati fondi ai comuni per 7 milioni, con 8 di trasferimenti. Le statistiche dimostrano una maggiore produttività durante l’emergenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fa notare l’Usrc: si registra, infatti, un incremento del 10% delle pratiche ammesse a contributo e del 60% degli Stati di avanzamento lavori. Un trend confermato anche per l’attività di ricostruzione fuori cratere. Per la ricostruzione pubblica e le scuole sono stati assegnati fondi per circa 8,4 milioni ed erogati più di 5 milioni di finanziamenti.
«Importanti novità anche per le zone interessate dal doppio cratere», sottolinea l’Usrc. «Il 4 maggio è stato pubblicato il decreto che definisce le modalità per la presentazione della domanda di contributo per quegli aggregati, già danneggiati dal sisma 2009 e ancora non riparati, che abbiano avuto maggiori danni dal sisma Centro-Italia». L’Usrc ha predisposto e pubblicato sul proprio sito la modulistica per fare domanda di contributo e una nota esplicativa delle diverse casistiche che possono presentarsi «per indirizzare più agevolmente richiedenti e progettisti sui casi di loro competenza». I maggiori casi di sovrapposizione dei crateri si registrano nell’Alta Valle Aterno. «In questa zona, a oggi, sono state consegnate 71 pratiche relative al doppio danno subìto», fa sapere l’Usrc, «in attesa di validare quelle provenienti dal Teramano».
«Un risultato di concertazione e di grande lavoro di ricognizione procedurale, anche per le ricostruzioni già in corso», afferma il titolare Usrc, Raffaello Fico, «che può assicurare un ulteriore volàno di ripartenza per i comuni duramente penalizzati dal doppio cratere e che possono, oggi, beneficiare di tempi certi e chiarezza amministrativa sulle procedure».