Sisma, scovati 12 milioni di contributi illeciti
Ricostruzione, il bilancio della Finanza: aperte 39 indagini su finanziamenti già percepiti o richiesti
L’AQUILA. Il lavoro della Guardia di Finanza, come si esplicita nella relazione sul bilancio operativo 2019, ha riguardato in particolare la lotta agli illeciti nella ricostruzione del post-sisma.
Nella mattinata di ieri, infatti, nella caserma “Tito Giorgi”, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza, si è celebrato il 246° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
Alla cerimonia, improntata alla massima sobrietà secondo le limitazioni legate all’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia del virus Covid-19, è intervenuto il comandante Interregionale dell’Italia Centrale della Finanza, generale di corpo d’armata Andrea De Gennaro, per la prima volta in visita ai reparti d’Abruzzo, e ha presenziato il prefetto Cinzia Teresa Torraco. La commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona di fiori, da parte del comandante regionale, Gianluigi D’Alfonso, alla targa intitolata a Tito Giorgi, insignito della medaglia d'argento al valor militare per le sue eroiche gesta in occasione delle attività di repressione del brigantaggio nella seconda metà del 1800. Ma veniamo alla relazione. «In Abruzzo», si legge nel documento, «particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, a seguito del tristemente noto evento sismico dell’aprile del 2009 e di quello più recente, avvenuto nel gennaio del 2017. L’importanza di questo contesto ha determinato la previsione di indagini esclusive per tali fenomeni. Relativamente all’anno 2019, sono state svolte 39 indagini di polizia giudiziaria e 1.075 controlli, che hanno consentito di segnalare alla magistratura 31 persone e rilevare 12.268.555 euro di contributi illecitamente richiesti e/o percepiti, su un totale di 53.514.735 euro di appalti controllati». «Sono stati effettuati sequestri», dicono le Fiamme gialle, «per un valore totale pari a 4.994.973 euro, con un danno erariale totale accertato pari a 7.727.173 euro».
Nel mirino anche evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi che si confermano al centro dell’attenzione operativa della Finanza.
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