Sit-in a Palazzo Margherita: «Chiarezza sulla riapertura»

6 Luglio 2023

I consiglieri dell’opposizione manifestano davanti alla storica sede del municipio: «Inaugurazione più volte annunciata, ma da quattro anni nulla si concretizza»

L’AQUILA. «Chiarezza sulla riapertura di palazzo Margherita». A chiederla sono le forze di opposizione in consiglio comunale che, ieri mattina, hanno inscenato una protesta simbolica davanti all’edificio di piazza Palazzo, sede, prima del sisma del 2009, del Comune dell’Aquila. I consiglieri di opposizione, che hanno inoltrato anche una richiesta di accesso agli atti, si sono dati appuntamento davanti al palazzo che fu, a metà dell’Ottocento, sede di rappresentanza di Margherita d’Austria, governatrice della città. La data scelta non è casuale: ieri, 5 luglio, giorno di nascita della duchessa d’Asburgo, il palazzo avrebbe dovuto riaprire i battenti, dopo una serie di rinvii dovuti a motivi tecnici. Ma l’inaugurazione è saltata ancora una volta. Alla base dell’ennesimo slittamento del taglio del nastro, secondo quanto trapelato dallo stesso Comune, ci sono alcuni adeguamenti tecnici da portare a termine sulla fruibilità di quattro stanze per piano e sull’impianto elettrico. La minoranza ha contestato «le lungaggini che stanno caratterizzando la riapertura dell’edificio, i cui lavori, iniziati nel 2017, sarebbero dovuti terminare, secondo il cronoprogramma, due anni più tardi». Inizialmente, l’inaugurazione era prevista a fine 2021, spostata poi al 2022 fino ad arrivare a luglio 2023. «Il 5 luglio si sarebbe dovuto svolgere il consiglio comunale a palazzo Margherita, finalmente riaperto», hanno ironicamente detto i consiglieri di opposizione, «noi c’eravamo, ma è mancato il numero legale». Palazzo Margherita, seriamente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, ha riaperto i battenti una sola volta: il 27 aprile 2022 per una seduta simbolica del consiglio comunale. Da allora, l’edificio è tornato ad essere un cantiere. «L’apertura è stata più volte annunciata senza che si concretizzasse», le parole del consigliere Pd, Stefania Pezzopane, «una storia che si trascina dal 2019, data in cui sarebbe dovuti terminare i lavori di ristrutturazione. Sono passati altri quattro anni e l'edificio, nonostante gli annunci, non è stato ancora restituito alla città». I consiglieri di minoranza hanno avuto anche un colloquio con i tecnici che stanno eseguendo i lavori: «Ci hanno detto che hanno fatto tutto ciò che dovevano», ha dichiarato Pezzopane, »si presume che, entro luglio, possano riconsegnare, ma è l’amministrazione comunale che deve mettere a punto gli ultimi passaggi. Riportare gli uffici in centro, come anche le scuole, è fondamentale per far rivivere il cuore della città e dare un nuovo impulso alla rinascita».
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