Sit-in contro il deposito militare

Pacifisti in piazza: «San Cosimo obiettivo che mette a rischio tutta la Valle Peligna»
SULMONA. «Come cittadini abbiamo il dovere di ribellarci, facciamo sentire forte la nostra voce contro ogni nazionalismo e ogni militarismo, sosteniamo gli obiettori, i disertori e i resistenti alla logica della guerra in Russia, in Ucraina e in tutto il mondo»: è l’appello che lancia il coordinamento “Disarmiamo la pace, disertiamo la guerra”, che per domani ha indetto un sit-it in località Ponte La Torre, nei pressi del deposito militare di monte San Cosimo.
Il coordinamento pacifista invita a «manifestare a favore della cessazione della guerra in Ucraina e per la eliminazione del deposito militare e la sua trasformazione in struttura attrezzata per la protezione civile. Nelle situazioni di crisi internazionali», sottolinea il coordinamento, «il deposito di armi e munizioni, uno dei più grandi dell’Italia centromeridionale, è stato sempre posto in stato di allerta in quanto obiettivo sensibile. Pertanto il deposito, oltre a essere un bene pubblico di ben 133 ettari sottratto alla comunità, rappresenta un rischio reale per gli abitanti della Valle Peligna».
Gli organizzatori della manifestazione ricordano infatti che «a ogni conflitto il deposito militare viene posto in stato di allerta in quanto “obiettivo sensibile”. Nel 1986, in occasione della crisi tra Italia e Libia, venne inserito nel dispositivo di sicurezza “Bravo” della Nato relativo ad “attentati probabili”, e il giornale libico Il Jamahiria lo incluse tra gli obiettivi da colpire in Italia. Fu bombardato e semidistrutto nel corso della Seconda guerra mondiale», aggiunge il coordinamento, «dopo tante iniziative, purtroppo senza risultati anche a causa dello scarso impegno dei rappresentanti istituzionali del territorio, è ora di riprendere la lotta affinché l’area torni al servizio dei cittadini e venga utilizzata per la protezione civile». (a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

