Sito Case Pente, i comitati: «Si metta il vincolo»
SULMONA. Non solo resti umani degli antichi peligni, ma anche vasi, ornamenti e lance, oltre a resti di antiche mura e recinti, segno di come il territorio fosse abitato sin dall’antichità. Questo...
SULMONA. Non solo resti umani degli antichi peligni, ma anche vasi, ornamenti e lance, oltre a resti di antiche mura e recinti, segno di come il territorio fosse abitato sin dall’antichità. Questo quanto emerso nel sito di Case Pente a Sulmona dove, nel corso dei lavori di archeologia preventiva, sono state rinvenute un centinaio di tombe risalenti ad alcuni secoli avanti Cristo e testimonianze di un antico centro abitato. Proprio in quel punto dovrebbe sorgere la centrale di compressione Snam. Per questo i comitati cittadini per l'ambiente hanno chiesto alla soprintendenza di mettere il vincolo sull'area per impedire la costruzione dell'opera da anni contestata. «Auspichiamo che i nostri rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli, chiedano al ministero della cultura e alla soprintendenza archeologica che sia apposto il vincolo archeologico nell’area di Case Pente e che, nelle more del provvedimento, non sia consentita nessuna alterazione del sito da parte della Snam», incalzano i comitati. (a.d.a.)
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