Slitta la riapertura del cinema Pacifico
Saltata la firma del contratto per l’affidamento della gestione della sala a una società pugliese
SULMONA. Salta la firma del contratto di gestione con una società di Bari e slitta la riapertura del cinema Pacifico. L’amministrazione comunale puntava a riaccendere il proiettore per settembre e invece si dovranno attendere l’affidamento formale della sala e i lavori sulla struttura. Il bando prevede la gestione e l’adeguamento degli impianti obsoleti. Il proiettore, infatti, è ancora di vecchio stampo e va sostituito con uno di tipo digitale per tornare ad intercettare le pellicole della grande distribuzione che viaggiano ormai tutte su supporti digitali.
«La sala cinematografica rappresenta per noi un punto di ritrovo fondamentale da riaprire in centro storico», ha detto più volte il sindaco Annamaria Casini. L’ultimo film era stato proiettato il giorno prima del sisma. La storica struttura era stata gestita nei 15 anni precedenti dalla Ddc srl che riconsegnò le chiavi nelle mani dell’allora sindaco Fabio Federico. Proprio quest’ultimo, il 19 dicembre del 2009 affidò la sala all’associazione culturale Sulmonacinema (che organizza ogni anno un festival cinematografico), che riuscì a far fronte al calo delle vendite dei biglietti del 70% e ai meno di 80 ticket staccati a settimana aprendo un bar che non doveva sottostare ai rigidi orari dell’ordinanza anti-movida. La concorrenza che ne derivò provocò l’ira dei gestori dei locali notturni, che dovevano chiudere prima e sottostare a una serie di accorgimenti, introdotti sempre dalla giunta Federico. L’idillio si ruppe nel maggio del 2011, con la revoca dell’affidamento diretto. A luglio dello stesso anno seguì un bando di assegnazione della sala andato deserto, che condannò a lunga chiusura la sala cinematografica di via Roma. Fino a Natale del 2012 col secondo affidamento diretto alla cooperativa Minerva, che lo tenne in vita fino ad aprile 2013 con diverse proiezioni a settimana. Fino a quando anche per la cooperativa che si occupava della pulizia e della custodia della sala le proiezioni diventarono troppo onerose, non riuscendo a stare al passo con le uscite delle ultime pellicole da parte delle grandi case di produzione cinematografica.
Da allora il “The end” con la sala diventata solo luogo di convegni e conferenze, ad eccezione delle parentesi aperte dal Sulmonacinema film festival. Costruito nel 1934, il cinema Pacifico, di proprietà del Comune, conta 700 posti, con una sala e una galleria. (f.p.)
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