Slogan e bandiere, un inno alla pace Roio abbraccia i ciclisti dell’Ucraina

20 Marzo 2022

Presidio di cittadini e associazioni ai Quattro Cantoni. La comunità ha dato il benvenuto agli sportivi L’Ordine di Malta raccoglie medicine e beni per l’emergenza. Donazioni anche dagli agenti di polizia

L’AQUILA. «No all’invio della armi in Ucraina», «Fuori la guerra dalla storia», «Articolo 11: l’Italia ripudia la guerra». E ancora «Con le donne ucraine e russe contro questa guerra». Sono solo alcuni degli slogan portati in strada da un gruppo di manifestanti che ieri pomeriggio si è dato appuntamento ai Quattro Cantoni per dire no alla guerra e sì alla pace. A spiccare sono stati i colori blu e giallo della bandiera ucraina e quelli arcobaleno del vessillo della pace.
IL PRESIDIO PER LA PACE
La manifestazione è stata annunciata nel corso di una riunione di alcuni giorni fa al circolo Querencia tra i rappresentanti di numerose associazioni, raccogliendo l’adesione di diversi cittadini. «Si tratta di una manifestazione spontanea con la partecipazione delle associazioni: dagli studenti dell’Udu, all’Arcigay, dall’Anpi a Donne in nero, solo per citarne alcune», ha spiegato Cristina Palombizio del circolo Querencia «che nasce dalla necessità di scendere in piazza per ribadire il valore della pace in Ucraina, ma anche per esprimere preoccupazione sul fatto che l’Italia e l’Europa abbiano iniziato a inviare armi, rinunciando di fatto al ruolo di interlocutore tra i due contendenti».
IL BENVENUTO AI CICLISTI
E mentre ai Quattro Cantoni andava in scena il presidio per la pace, la comunità di Roio dava il benvenuto ai ciclisti ucraini “adottati” dalla città. Sono i giovani atleti delle nazionali di ciclismo Juniores e Under 23 maschili e femminili rimasti bloccati in Turchia. L’abbraccio della comunità locale si è consumato nel centro polifunzionale di Roio Poggio alla presenza dell’assessore regionale allo Sport Guido Liris, il vicesindaco Raffaele Daniele e don Osman Rafael Prada, parroco del paese. Proprio a Roio, nel progetto Case, gli sportivi ucraini hanno trovato ospitalità negli alloggi messi a disposizione dal Comune dopo l’appello lanciato dalla Federazione ciclistica italiana e subito raccolto dalla Regione Abruzzo. Il vicesindaco Daniele ha annunciato che il Comune consegnerà agli sportivi dei buoni spesa per l’acquisto di pezzi di ricambio per le biciclette. non sono mancati momenti di commozione quando sono stati intonati gli inni nazionali dei due Paesi. Alla gara di solidarietà della cittadinanza promossa dalle comunità di Roio Poggio, Roio Piano, Santa Rufina e Roio Colle, si sono aggiunti anche un supermercato e una gelateria cittadina.
RACCOLTA DI MEDICINALI
Oltre 15mila euro di medicinali destinati all’emergenza ucraina sono stati raccolti dai cavalieri e dalle dame della delegazione Abruzzo e Molise del Sovrano militare Ordine di Malta, con la preziosa collaborazione del raggruppamento Abruzzo e Molise del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta). Sono stati raccolti beni di prima necessità, fondi e in particolare farmaci e materiale di primo soccorso che confluiranno in breve tempo nel magazzino nazionale Cisom di Milano, per l’invio in Ucraina tramite il corridoio umanitario attivato dall’ambasciata ucraina dell’Ordine di Malta.
POLIZIOTTI IN CAMPO
Anche le organizzazioni sindacali di polizia, Siulp e Sap, hanno raccolto la sfida della tragedia della guerra avviando campagne di raccolta e assicurando donazioni di fondi a favore dei profughi. «All’Aquila le segreterie provinciali delle stesse associazioni sindacali non possono che rivolgere un plauso ai colleghi pronti a svolgere il servizio senza sosta e in condizioni di emergenza: l’arrivo dei profughi, infatti, comporterà un incremento di lavoro in tutti i settori».
(Ha collaborato Raniero Pizzi)