Smantellato market della droga: libro mastro con gli insospettabili

5 Giugno 2021

Nel casolare, tra rifiuti e animali morti, trovato il taccuino: venivano distribuite cento dosi al giorno  Sequestrati migliaia di euro e un’ingente quantità di hascisc e cocaina. Scattano sette denunce

AVEZZZANO. Drive-in della droga scoperto in un casolare alla periferia di Avezzano. Oltre cento le cessioni che avvenivano a tutte le ore del giorno e della notte. Trovati migliaia di euro in banconote di piccolo taglio e una quantità non trascurabile di stupefacente tra hascisc e cocaina. Scoperto e sequestrato anche un taccuino dove erano annotati i numeri di telefono della vasta platea di assuntori provenienti da tutta la Marsica, ora finiti nel mirino degli inquirenti. Centinaia di nomi sui quali gli agenti stanno effettuando ulteriori accertamenti su disposizione della procura di Avezzano che coordina le indagini. Attività quest’ultima che non esclude ulteriori risvolti investigativi. L’operazione condotta dalla polizia locale di Avezzano, che ha permesso di sgominare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti, è scattata ieri all’alba quando una trentina di agenti, coordinati dal comandante Luca Montanari, hanno fatto irruzione in un casolare di campagna nella frazione di San Pelino Vecchio, bloccando e identificando in tutto sette persone.
SETTE DENUNCIATI. Nei guai sono finiti sette cittadini di nazionalità marocchina denunciati a piede libero con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di F.E.H., 39 anni, domiciliato ad Avezzano; Y.A. (23) domiciliato ad Avezzano; M.A. (30) residente a Sassari (Sardegna); H.S. (35) residente ad Avezzano; M.S. (53) residente ad Avezzano; M.A. (35) residente a Napoli (Campania); M.S. (55) residente ad Avezzano e F.A. (32) domiciliato ad Avezzano. La centrale dello spaccio era stata messa in piedi all’interno di un caseggiato rurale, a San Pelino Vecchio, che si trova su terreno in condizioni igienico sanitarie precarie e di fortissimo degrado, tra carcasse in putrefazione di animali morti da giorni, escrementi e accumuli di residui alimentari in decomposizione, che avevano reso l’aria irrespirabile anche per i cani antidroga della Finanzia più volte depistati dai miasmi.
CENTO CESSIONI AL GIORNO. È in questo contesto di trascuratezza e degrado che gli agenti della polizia locale hanno accertato oltre cento cessioni di droga al giorno. Durante l’attività di indagine avviata lo scorso marzo gli agenti del nucleo operativo sicurezza urbana hanno raccolto prove a carico dei componenti di un «organizzato sodalizio di trafficanti», documentando circa 9mila cessioni di droga in appena tre mesi. Secondo quanto emerso nel corso degli appostamenti e dai primi accertamenti investigativi i clienti provenivano da tutta la Marsica «a conferma delle ampie dimensioni che il business illecito aveva raggiunto». Le tecniche di spaccio, come sottolineato dagli stessi inquirenti, possono essere assimilate a quelle del drive-in di un noto fast food, con gli assuntori che effettuavano l’ordinazione passando poi a ritirare la dose desiderata davanti il cancello dell’edificio restando comodamente seduti in auto. «Una serrata e assai remunerativa attività di spaccio condotta anche in orari notturni» che non è però sfuggita all’occhio attento della polizia locale. Nell'operazione antidroga sono stati impiegati anche due cani della guardia di finanza. L’infallibile fiuto dei due segugi delle fiamme gialle ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e anche il materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a diverse migliaia di euro in banconote di piccolo taglio probabile provento della fiorente attività di spaccio. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato.
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