Smascherata un’estetista abusiva

14 Ottobre 2014

Capistrello. La Finanza sequestra materiale e apparecchiature, previste anche altre sanzioni

CAPISTRELLO. Un viavai di clienti davanti a quella palazzina, donne di tutte le età, ragazze, signore e anche qualcuna più attempata. Tutte entravano e uscivano a intervalli regolari da quell’appartamento. La Guardia di finanza, dopo una segnalazione, ha voluto vederci chiaro e ha scoperto che quelle non erano visite di cortesia ma clienti che avevano preso un appuntamento per diventare più belle. Le Fiamme gialle hanno così scoperto un’estetista abusiva che serviva clienti da tutta la Valle Roveto. La donna, che svolgeva la sua attività professionale all’interno della propria abitazione, era totalmente sconosciuta al fisco e non pagava tasse. Lavorava, infatti, secondo quanto emerso dagli accertamenti, senza partita Iva, alcuna autorizzazione comunale e neppure l’iscrizione alla Camera di commercio. In compenso applicava prezzi più bassi della concorrenza. Tutto ciò a discapito di chi esercita regolarmente la propria attività e viene in questo modo ingiustamente penalizzato dalla concorrenza sleale. La segnalazione è arrivata agli uomini guidati dal capitano Davide Nicola Lorenzo. Dopo aver identificato due clienti che avevano appena pagato il corrispettivo per il trattamento estetico ricevuto, il tutto senza il rilascio di alcuna documentazione fiscale, i finanzieri sono intervenuti nell’abitazione, riscontrando la presenza di un locale arredato con tutti gli attrezzi del mestiere necessari per eseguire le classiche attività di estetista quali pulizia viso, ceretta, ricostruzione unghie e massaggi. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, comprese le apparecchiature. La donna è accusata di esercizio dell’attività in assenza di comunicazioni comunali e mancata iscrizione obbligatoria alla Camera di commercio, oltre alle sanzioni quelle previste per la mancata emissione di due ricevute fiscali.

Pietro Guida

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