Smascherati due finti agenti di polizia

2 Novembre 2016

Denunciato un 52enne di Pescara e braccato il complice: derubavano i conducenti della auto fermate sulla Statale 17

SULMONA. Armati di paletta e fingendosi poliziotti fermavano le auto in transito per rubare agli ignari automobilisti denaro, carte di credito e oggetti di valore. A mettere fine a un fenomeno in forte crescita che aveva già colpito numerosi automobilisti in transito sulla Statale 17, sono stati i carabinieri della compagnia di Sulmona, i quali attraverso meticolose indagini sono riusciti a risalire all’identità di un falso poliziotto e a denunciarlo con l’accusa di furto con destrezza.

Si tratta di un uomo di origine Rom, A.S., 52enne originario di Pescara che i carabinieri sono riusciti a incastrare grazie alle immagini che lo hanno ripreso a bordo di una Peugeot 106 grigia, insieme a un complice mentre era all’inseguimento di un’auto condotta da un anziano che di lì a poco avrebbero fermato e derubato. L’avevano pensata proprio bene i due banditi che individuavano molto prima la vittima da colpire, quasi sempre avanti con l’età. L’azione iniziava con breve inseguimento: i finti poliziotti affiancavano l’auto presa di mira e tirata fuori la classica paletta, intimavano all’autista di fermarsi sul ciglio della strada. Quindi procedevano ai controlli invitando la vittima di turno ad aprire il cofano posteriore per verificare cosa trasportasse. E mentre uno dei due distraeva la vittima, l’altro si intrufolava nell’abitacolo per rubare portafogli, oggetti di valore ma anche telefonini che erano stati lasciati sui sedili o custoditi nel portaoggetti dell’auto. Dopo aver ultimato i finti controlli i due congedavano la vittima per allontanarsi a bordo della Peugeot 106 grigia. Due i casi contestati dai carabinieri della compagnia di Sulmona, guidati dal comandante Florindo Basilico, al 52enne di Pescara: il primo nei pressi di Raiano e il secondo tra Pettorano e Rocca Pia. In entrambi i casi le vittime prese di mira erano anziane. Ora i carabinieri cercano il complice.

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