Sms impazziti: i cittadini convocati nell’asilo chiuso

Polemiche per l’indicazione di via Ficara che non è più in funzione dal 3 maggio Diecimila chiamate al giorno al call center. D’Eramo attacca Testa, l’Asl replica
L’AQUILA. Utenti in difficoltà per i messaggi che confermano come sede di vaccinazione il centro di via Ficara, ormai chiuso dallo scorso 3 maggio. Dopo le tante segnalazioni arrivate, anche in merito all’impossibilità di contattare il numero verde dedicato all’emergenza Covid, l’Asl chiarisce: «Il disservizio non dipende da noi». Intanto, torna all’attacco il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo: «La gestione Testa è alle comiche finali». L’azienda sanitaria replica con i numeri: «In provincia sono state superate le 130mila vaccinazioni». Ieri però il punto di somministrazione di Bazzano è rimasto chiuso per diverse ore, a causa della mancanza di dosi: i rifornimenti attesi sono stati consegnati in giornata. «La struttura ha lavorato poco», dice il direttore del servizio Prevenzione Domenico Pompei, «perché non avevamo abbastanza fiale. Recuperiamo nel fine settimana».
SEDE SBAGLIATA. «L’arrivo di messaggi sbagliati sulla sede di vaccinazione Covid non dipende dalla nostra azienda», spiega l’Asl, «che ha provveduto tempestivamente a comunicare il cambio di indirizzo delle sedi vaccinali a chi gestisce le prenotazioni. Il 30 aprile scorso», dichiara la direzione, «i servizi competenti avvertirono i gestori delle piattaforme di Poste italiane e Regione che il centro vaccinale di via Ficara, all’Aquila, non sarebbe stato più attivo e che l’attività, dal 3 maggio, si sarebbe spostata nell’edificio della scuola edile di San Vittorino».
CONTACT CENTER. Il contact center riceve ogni giorno circa 10.000 chiamate. «Invitiamo gli utenti a non intasare il numero verde che va tenuto libero per gestire situazioni importanti come la programmazione dei tamponi per chi è in isolamento e per altre prestazioni che riguardano i malati Covid». L’Asl rassicura che tutti coloro che hanno espresso la manifestazione d’interesse saranno convocati.
I NUMERI. Dal 27 dicembre scorso, inizio della vaccinazione, in provincia sono state effettuate 130.331 inoculazioni, di cui 83.135 prime dosi e 41.196 seconde. Il numero di dosi, distinte per singoli prodotti, è: Pfizer 88.537, Astrazeneca 28.103, Moderna 12.553, Janssen 1.138. D’ERAMO. «Urge uno scatto di reni per ridare forza, credibilità e sostanza alla governance dell’Asl dell’Aquila». Secondo D’Eramo, «in qualche modo il dg è giustificato: da non amante della nostra terra è difficile che possa conoscere le strade aquilane e, quindi, le sedi vaccinali. Il suo si conferma un operato imbarazzante, non all’altezza per un’azienda così importante. Dal canto nostro stiamo portando avanti l’istituzione della commissione d’indagine che abbiamo annunciato: faremo chiarezza su tutto ciò che non è andato in questi anni e chi ha sbagliato dovrà assumersene le responsabilità e pagare il conto». La gestione Testa per D’Eramo «ha provocato danni irreparabili alla sanità aquilana e a quella della provincia. Una governance che ha messo a rischio la tenuta, la funzionalità e la terzietà dell’operato aziendale. La meritocrazia è morta e le conseguenze si sono viste tutte, in particolare in questo frangente di crisi pandemica, ma noi continuiamo a lavorare per il territorio».
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