Snam, domani protesta a Case Pente

Sit-in per dire no al metanodotto, gli ambientalisti attaccano Di Piero e governo
SULMONA. Altro sit-in di protesta per dire no al metanodotto Snam a Case Pente. L’iniziativa è in programma domani alle 15.30 nel cantiere Snam a Case Pente. «Ribadiremo la contrarietà alla centrale di compressione che, insieme al metanodotto, rappresenta un enorme spreco di denaro a carico dei cittadini: sia che il suo costo venga caricato in bolletta e sia che venga finanziato attraverso il Pnrr, come intende fare il governo», scrivono in una nota i Comitati cittadini per l’ambiente e il Coordinamento No hub del gas. Gli attivisti se la prendono con il governo in quanto, sottolineano, «dimostra di essere completamente al servizio degli interessi economici della Snam e dell’Eni. L’opera è inutile anche per il cosiddetto hub del gas perché autorevoli studi dimostrano che entro il 2030 i consumi di metano in Europa diminuiranno di almeno il 40 per cento». E non manca una frecciatina anche all’amministrazione comunale di Sulmona, guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero: «Il Comune, a pochi giorni dalla scadenza dei termini, continua a tentennare sulla presentazione del ricorso contro il metanodotto e mentre c’è chi, poco dignitosamente, si butta ai piedi della Snam per mendicare qualche briciola del succoso appalto da 2 miliardi e 400 milioni di euro che ingrasserà le casse della multinazionale, noi riteniamo che la partita sia ancora aperta e continueremo a batterci fino alla fine contro un’opera che rappresenta non solo un crimine economico ma anche un crimine contro l’ambiente e contro il nostro pianeta». Il sit-in dei comitati vuole accendere le luci anche sulle altre emergenze che vive il territorio della Valle Peligna: «Il nostro territorio è diventato ormai terra di conquista di profittatori di ogni genere, nel campo dei rifiuti come in quello delle attività inquinanti ed altamente impattanti; mentre si allunga ogni giorno di più l’elenco delle spoliazioni : è notizia di questi giorni la chiusura dello sportello Bper, il ridimensionamento dell’Inps, la riduzione delle corse degli autobus per Roma, un servizio sanitario sempre più ridotto». Sabato scorso, una rappresentanza dei Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona ha partecipato alla manifestazione nazionale che si è svolta a Piombino contro il rigassificatore e gli impianti fossili che il governo sta imponendo in tutto il Paese. A prendere la parola è stato il coordinatore Mario Pizzola: «Non c’è bisogno di realizzare né il rigassificatore di Piombino, né altri rigassificatori né la Linea Adriatica», ha ribadito. (l.p.)
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