Snam, l’Europa dice no a nuovi pareri

12 Marzo 2020

SULMONA. Per l’Europa non è necessaria una nuova Valutazione di impatto ambientale (Via) per la realizzazione della centrale della Snam prevista in località Case Pente, poco distante dal cimitero di...

SULMONA. Per l’Europa non è necessaria una nuova Valutazione di impatto ambientale (Via) per la realizzazione della centrale della Snam prevista in località Case Pente, poco distante dal cimitero di Sulmona. È arrivata dal Parlamento europeo la risposta a una interrogazione dell’eurodeputata 5 Stelle Rosa D’Amato sulla questione dell’impianto già autorizzato. Virginijus Sinkevicius, commissario europeo all’Ambiente, risponde che in sostanza non c’è bisogno di nuovi pareri sull’impianto. «Secondo le informazioni disponibili, l’impatto ambientale del progetto è già stato valutato nel corso di una procedura specifica che ha portato all’adozione del decreto ministeriale di autorizzazione», spiega il commissario europeo. «Sembra inoltre che tutte le autorità competenti interessate dal progetto abbiano avuto la possibilità di partecipare al processo decisionale e di prendere posizione in merito. Il fatto che la valutazione dell’impatto ambientale non abbia di per sé scadenza non costituisce un motivo valido per richiederne una nuova». In più, non sarebbe necessaria nemmeno la Vas (Valutazione ambientale strategica). «La direttiva 2001/42/Ce si applica ai piani e ai programmi pubblici», continua, «mentre il caso portato all’attenzione sembra riguardare un progetto specifico, che in quanto tale non rientra nel campo di applicazione della direttiva, e pertanto non è di per sé soggetto a una valutazione d’impatto strategica (Vas). Tuttavia, gli effetti cumulativi con altri progetti o realizzazioni dovrebbero essere valutati nell’ambito della procedura Via. Sulla base degli elementi forniti non vi è motivo di concludere che la direttiva Habitat non sia stata rispettata». Una risposta destinata a far discutere il fronte del no. (f.p.)
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