Società partecipate, il Comune avvia l’azione di controllo
AVEZZANO. Scatta la stretta del Comune di Avezzano su Cam, Aciam e Scav, con un occhio anche ai consorzi Crua e Patto territoriale della Marsica. Per mettere “sotto tutela” le società partecipate, in...
AVEZZANO. Scatta la stretta del Comune di Avezzano su Cam, Aciam e Scav, con un occhio anche ai consorzi Crua e Patto territoriale della Marsica. Per mettere “sotto tutela” le società partecipate, in linea con le disposizioni delle leggi, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, d’intesa con i dirigenti, ha costituito un ufficio ad hoc multidisciplinare «per la concreta attuazione dell’azione di controllo e di monitoraggio delle partecipate». Si volta pagina, quindi, nel settore. A vigilare sulle società, dopo una fase di formazione al via in questi giorni, il commissario prefettizio ha nominato: Alessio Bennati; Sabrina D’Orazi; Domenico De Sanctis; Marco Ciervo; Pasquale Partemi; Antimo Rauso; Maria Lucia Paolini, Roberto Gallese e Marianicola Giampietro. Il gruppo di lavoro coordinato dal comitato di governance presieduto dalla segretaria comunale, Manuela De Alfieri, con al fianco i dirigenti dei settori ragioneria, ambiente e attività produttive, Massimiliano Panico, Stefano Di Fabio e Massimo De Sanctis, sarà supportato nella delicata azione di verifica dall’avvocatura del Comune, in primis sulle questioni di diritto societario. «Vogliamo mettere ordine nelle partecipate», afferma il commissario, «dove si profila qualche novità prima della fine dell’anno. Puntiamo a razionalizzare l’intero sistema, affinché tutto si muova nel segno delle disposizioni di legge». Novità in vista, quindi, nel comparto, dove il primo atto dell’ufficio preposto a monitorare passo passo l’operato delle società sarà quello di «elaborare uno schema di regolamento sul controllo delle partecipate, ispirato al principio dell’integrazione del sistema dei controlli interni».
Scatta anche il sistema di «controllo quali-quantitativo mirato a verificare la costante rispondenza dei servizi erogati agli obiettivi di fondo che l’amministrazione comunale connette all’esercizio della funzione e il grado di efficacia ed efficienza». Con possibilità di correggere la rotta delle partecipate dell’ente qualora «il monitoraggio periodico sull’andamento delle società non quotate, nonché l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati non vadano nella direzione giusta». Passerotti, quindi, stringe il cerchio dei controlli delle partecipate del Comune in attesa di qualche robusta sforbiciata. (m.s.)
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