Soldi a rilento a chi è rientrato in centro

6 Giugno 2018

Prime grane per il bando regionale. Alleanza commercianti-residenti. Le proposte: «Riportare gli uffici dentro le mura»

L’AQUILA. Il bando “Fare centro” non sta mantenendo le premesse con cui era nato. Se è notizia di due giorni fa che nella linea B, quella riservata alle nuove attività, saranno finanziate 68 domande sulle 465 presentate (perché i soldi attualmente disponibili nelle casse della Regione non sono sufficienti a dare copertura a tutte le richieste), ieri la neonata associazione L’Aquila centro storico – nella quale si sono riuniti i commercianti, i residenti e i professionisti rientrati in centro – ha denunciato che ci sono problemi e ritardi pesanti anche sulla linea A.
«Il 15 maggio», ha affermato il presidente dell’associazione, Roberto Grillo, «io e altri idonei abbiamo ricevuto una Pec con la quale la Regione ci informava che aveva provveduto alla liquidazione del contributo richiesto. Peccato che, dopo più di 15 giorni, quei soldi non si siano ancora visti. Abbiamo chiesto spiegazioni e ci hanno detto che c’è stato un problema di disallineamento tra settori, quello che ha curato il bando e firmato la determina di pagamento e la Ragioneria che doveva materialmente liquidare le somme».
Sembra che l’errore sia dovuto al fatto che le poste di bilancio stanziate siano state “stornate” e ora dovranno essere ripristinate. Per rimediare, la giunta regionale dovrà approvare una nuova delibera ma affinché questa diventi esecutiva ci vorranno, se tutto andrà bene, minimo altre due settimane.
«Non è possibile che prima si dica alle persone che verranno pagate e poi questo non avvenga», ha osservato Grillo. «Il problema è impattante e non banale, ci sono attività che, se non avranno risposte e soldi in tempi certi, dovranno chiudere». Nei prossimi giorni, l’associazione incontrerà Lolli per sollecitare la Regione ad accelerare il più possibile i tempi. «Uno degli obiettivi con cui nasce L’Aquila centro storico», ha spiegato Grillo nella presentazione, a Palazzo Fibbioni, «è proprio quello di collaborare col Comune e le altre istituzioni per la risoluzione dei tanti problemi che in questo momento affliggono il centro. Ma vogliamo provare anche a proporre una visione di città diversa da quella che c’è stata finora e farci promotori di tutte quelle attività che possano portare alla rivitalizzazione e alla vivibilità della città». Mobilità, ritorno degli uffici (in primis le Poste), decoro e arredo urbano, sicurezza, parcheggi: sono queste le priorità individuate dall’associazione, che conta 75 affiliati. Il consiglio direttivo, presieduto da Grillo, è formato anche da Sara Cavallo e Isabella Magnifico in rappresentanza delle attività commerciali e produttive e da Cesidio Gualtieri, Carlo Tatozzi, Pietro De Rubeis e Stefano Di Salvatore in rappresentanza di residenti e attività professionali.
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