Soldi in arrivo per le chiese Altri due cantieri in vista

Via libera dal Segretariato ai beni culturali per San Michele a Villa Sant’Angelo Quasi completato il restauro del convento di San Giovanni da Capestrano
L’AQUILA. Un primo passo verso il recupero della chiesa di San Michele Arcangelo a Villa Sant’Angelo. È quello compiuto nei giorni scorsi con la firma, da parte del Segretario regionale ai beni culturali per l’Abruzzo, Nicola Macrì, della determina per l’affidamento dell’incarico della relazione geologica del sito su cui insiste l’edificio. Intanto, è stato appaltato anche l’affidamento di forniture, arredi e opere connesse del convento di San Giovanni di Capestrano.
VILLA SANT’ANGELO. La chiesa dedicata al Santo patrono Michele è una fusione di varie ricostruzioni a causa dei terremoti. La sua origine risale al IX secolo, ma una prima ricostruzione con ampliamento ci fu nel XIII secolo. In origine la chiesa sorgeva fuori dal borgo, ma nella ricostruzione, dopo il sisma del 1703, di Villa Sant’Angelo, il paese crebbe notevolmente fino a inglobarla nel tessuto urbano. Una struttura a cui sono molto legati gli abitanti del posto e che è stata gravemente danneggiata dal terremoto, ma ancora aspetta di essere restaurata. Un primo passo in tal senso è stato compiuto con la determina dei giorni scorsi, che affida la relazione geologica del sito della chiesa, propedeutica ai lavori di consolidamento e restauro. L’incarico è stato aggiudicato dal geologo Giuseppe Giannascoli di Pianella (Pescara) per un importo di circa 6.300 euro. Il servizio dovrà essere espletato nel termine massimo di un mese. La spesa dell’appalto è stata impegnata con i fondi di programmazione straordinaria poliennale di una delibera Cipe del 2015. La speranza è che, a conclusione dell’indagine, possano presto partire i lavori di recupero dell’antica chiesa.
CAPESTRANO. Giungono al termine, invece, le opere di consolidamento e restauro del convento di San Giovanni di Capestrano. Sono state affidate, infatti, le forniture di arredi e opere connesse, grazie ai fondi del Patto per il Sud. Le opere sono state aggiudicate alla società Galadini con sede a Civita Castellana (Viterbo) per un importo al netto del ribasso pari a 25.000 euro circa. Il servizio dovrà essere espletato nel termine massimo di 60 giorni. Il convento fu fondato nel 1447 per volontà di San Giovanni da Capestrano. All’interno il museo, dove sono conservate diverse testimonianze della vita del Santo, e la biblioteca dove già nel 1456, dopo la morte, furono portati i suoi manoscritti. Giovanni iniziò la costruzione del convento nel 1447, nel sito del vecchio castello nella parte settentrionale del paese, donatogli dalla contessa Cobella da Celano.
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