Soldi per la cripta con 200 sepolture

6 Dicembre 2021

Navelli, al via il primo lotto per il restauro della chiesa di San Sebastiano

NAVELLI. Prenderà il via nei prossimi giorni il primo lotto di restauro degli apparati decorativi della chiesa parrocchiale di San Sebastiano, a Navelli. È stata firmata dal segretario regionale ai beni culturali, Nicola Macrì, una determina per lo svuotamento della cripta, oggetto del primo dei sei lotti previsto per il completamento del restauro dell’edificio. La chiesa, infatti, è stata riaperta al culto nel 2017, dopo l’intervento di consolidamento, ma ha bisogno di ulteriori lavori sugli apparati decorativi. La cripta, una volta restaurata, custodirà le mummie rinvenute nei sotterranei della chiesa nel 1980.
LE MUMMIE
Alcune centinaia di corpi mummificati e scheletrizzati, databili dal XVI al XIX secolo, erano stati rinvenuti già nel 1980, ma sono stati studiati solo negli ultimi anni. A oggi, sono stati recuperati i resti di 206 individui, dei quali 157 adulti (102 maschi, 42 femmine, e 13 non definibili) e 49 in età pre-adolescenziale, con un’età alla morte media di 51 anni. Proprio questi verranno conservati nella cripta della chiesa, una volta recuperata.
L’AFFIDAMENTO
Con la determinazione si è deciso di “procedere mediante l’affidamento diretto” all’attribuzione del lavoro alla ditta aquilana “Scimia Arte e Costruzione”, che risulta in possesso dei requisiti idonei per lo svolgimento dei lavori e che si è resa disponibile per un importo di circa 33mila euro.
LA CHIESA
San Sebastiano è databile al secolo XI, probabilmente costruita sui resti dell’antica città-castello medievale. Conserva esigue tracce architettoniche e decorative del XV secolo (affreschi, volte costolonate) ed è fortemente caratterizzata dal massiccio intervento settecentesco con rimaneggiamenti del secolo scorso. I suoi apparati decorativi, fissi e mobili, sono di pregio e di grande interesse e il loro totale recupero può restituire completezza all’edificio monumentale, ridefinendo la complessità delle sue stratificazioni e dei suoi diversi elementi. Per questo il Segretariato, stazione appaltante, e la Soprintendenza hanno avviato un intervento suddiviso in 6 lotti finalizzato proprio al recupero degli apparati decorativi fissi nonché al restauro e al rientro degli apparati mobili. Questi ultimi, al momento, sono conservanti in parte a Palazzo Santucci (cantoria dell’organo e bussole) e in parte nel deposito temporaneo dell’ex chiesa del Suffragio sempre a Navelli (tele, statue, arredi sacri).
I LOTTI
Il progetto, finanziato per 300mila euro da delibera Cipe 112/2017 e approvato lo scorso mese di aprile, prevede 6 lotti funzionali: allestimento della cripta per conservazione delle mummie e movimentazione degli arredi lignei; restauro e rimontaggio degli arredi lignei (cantoria, parte lignea dell’organo, due bussole, coro); restauro della parte fonica dell’organo; restauro degli apparati decorativi fissi (lapideo esterno e interno, altari, superfici Congrega, affreschi); restauro degli apparati decorativi mobili (dipinti su tela, sculture lignee e polimateriche, arredi sacri); restauro degli individui mummificati e loro trasporto nella cripta.
APERTURA CHIESA
L’intervento è stato predisposto in modo da garantire l’apertura della chiesa per le funzioni più importanti, avendo cura di allestire una piccola area di cantiere per il secondo lotto. Il primo non interferirà con l’uso della chiesa.
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