Solo nel 1930-31 un vero torneo ufficiale

In quella stagione il Gruppo universitario fascista termina penultimo nella Terza divisione abruzzese
L’AQUILA. In questi giorni il calcio aquilano festeggia i 95 anni di storia, richiamando la fondazione di una squadra attiva nel 1927 nel capoluogo. Tuttavia, il primo campionato ufficiale, una squadra dell’Aquila lo disputa solo nella stagione 1930-31. A rappresentare la città è il Gruppo universitario fascista Aquila, che si iscrive al torneo regionale di Terza divisione e gioca al campo di piazza d’Armi. In teoria sarebbe la quinta serie nazionale, ma in pratica è la quarta, perché il Direttorio della Figc per Abruzzi e Molise, per problemi organizzativi, non ha allestito il torneo di Seconda divisione. Le regole dell’epoca consentono alle organizzazioni fasciste di partecipare a competizioni sportive godendo di numerose agevolazioni, dallo sconto sull’iscrizione e quello per viaggiare sui treni. Affiliarsi in questo modo è quindi una soluzione scelta soprattutto dai gruppi sportivi che si affacciano per la prima volta alle competizioni ufficiali. Il Guf Aquila in campionato se la vede con Fascio sportivo rosetano, che vincerà il torneo, Pro Italia Pratola, Sulmonese, Duilio D’Autilio Lanciano, Pomilio Francavilla e Abruzzo Pescara che, in deroga, iscrive al torneo anche con la squadra riserve. La prima partita ufficiale degli aquilani porta la data del primo marzo 1931: è la sconfitta 0-2 al campo di piazza d’Armi con il Pescara B. La prima vittoria è l’1-0, sempre in casa, su Pratola alla quarta giornata, il 22 marzo. Gli universitari aquilani concludono la stagione al penultimo posto, perdendo la gara conclusiva a Sulmona a tavolino per rinuncia. (a.r.)

