Soppressione tribunali Ammessi i tre referendum

10 Dicembre 2014

L'ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibili i tre referendum abrogativi sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari

 L'Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibili i tre referendum abrogativi delle disposizioni contenute nel decreto legislativo del 2012 sulla riorganizzazione degli Uffici giudiziari, depositati lo scorso 11 settembre dalle Regioni Basilicata, Puglia, Sicilia, Campania e Abruzzo.
Un'iniziativa analoga, presentata dalle stesse cinque Regioni nel 2013, era stata dichiarata non ammissibile dalla Corte di Cassazione «in quanto l'unico quesito presentato in quella occasione non avrebbe consentito al cittadino di esprimere, con il voto, un giudizio diversificato circa le sedi giudiziarie da sopprimere».

«Ma questa volta la presentazione di tre quesiti precisi e circostanziati - hanno detto il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza (Pd) e Francesco Mollica (Udc), delegati dell'Assemblea per seguire la procedura referendaria - ha permesso di evitare i rilievi della Cassazione. Ci auguriamo che l'ammissibilità dei referendum spinga il governo e il Parlamento a un'ulteriore riflessione sulla questione, per rivedere le norme oggetto di impugnativa e affrontare con le Regioni e i territori, a partire dalla Conferenza Stato-Regioni, la questione della geografia dei presidi giudiziari, evitando così anche l'ulteriore danno che sarebbe determinato dalla ipotizzata soppressione della Corte d'Appello».