Sorgente Sponga, stop alla Santa Croce

Concessione dell’acqua, il Tar accoglie il ricorso della San Benedetto: il bando dovrà essere riformulato
CANISTRO. Il Tar annulla l’assegnazione del bando per la concessione dell’acqua della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro alla Santa Croce srl dell’imprenditore molisano Camillo Colella. I giudici amministrativi hanno, infatti, accolto il ricorso presentato della San Benedetto spa contro la decisione della commissione regionale. Secondo il ricorso, nell’assegnazione dei punteggi la Commissione «avrebbe operato una riparametrazione per ciascun criterio-punteggio, nonostante tale operazione non sia stata prevista nel bando di gara». Ciò ha consentito alla Santa Croce di conseguire un punteggio totale di 90,15 anziché quello di 62,40. L’operazione di riparametrazione, secondo il Tar, deve essere espressamente prevista dalla legge di gara per poter essere applicata e non può tradursi in una modalità di apprezzamento delle offerte introdotta solo facoltativamente dalla commissione giudicatrice. Il bando di gara, infatti, non contiene alcuna esplicita clausola di riparametrazione. Secondo il Tribunale, che ha accolto la tesi della San Benedetto, «la Commissione, nell’assegnazione dei punti, ha illegittimamente proceduto a una riparametrazione per ciascun criterio di punteggio. Ha destato inoltre perplessità quella che viene definita «la condotta intempestiva della Regione Abruzzo». Infatti, la Regione ha presentato solo il 6 aprile scorso istanza all’Agenzia delle entrate per chiedere il certificato di regolarità contabile della Santa Croce, sia per eventuali violazioni in merito al pagamento delle tasse accertate, sia su quelle pendenti.
«Non si comprende», si legge nella sentenza della prima sezione del Tar, «la scelta della Regione di non interpellare l’Agenzia delle Entrate di Roma, città in cui la società ha la sua sede legale, che avrebbe consentito di acquisire ulteriori elementi, forniti poi dal Comune di Canistro, assistito dagli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia, sulla sussistenza di situazioni debitorie della Santa Croce antecedenti alla partecipazione alla gara.
Il Tar si è quindi definitivamente pronunciato sul ricorso accogliendolo e annullando l’aggiudicazione a favore della Santa Croce srl e l’esclusione della San Benedetto spa per non aver raggiunto il punteggio minimo di 65 punti. Ora si dovrà fare un nuovo bando che potrebbe essere delegato al Comune. Nel frattempo a pagare il prezzo più alto ci sono una settantina di lavoratori che sperano ancora di poter essere riassunti. (p.g.)
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