Sorpresa nell’Alto Sangro: ci sono 31 abitanti in più

Unica area in crescita, il turismo fa da traino. In Valle Peligna persi 283 residenti Solo a Introdacqua si registra un lieve incremento, a Sulmona pesa il caro-casa
CASTEL DI SANGRO. La crisi economica e sociale “rosicchia” dall’interno il Centro Abruzzo, continuando a fagocitare abitanti. In appena un anno, infatti, sono andati persi ben 405 residenti, di cui 283 in Valle Peligna, 62 nella Valle del Sagittario e 60 in Valle Subequana. L’unico territorio in controtendenza è l’Alto Sangro, che segna un segno più (31 abitanti), seppur modesto.
È il bilancio demografico del Centro Abruzzo, stilato dal ricercatore sulmonese Aldo Ronci, a non lasciare scampo a ottimismo o speranze per il futuro. Numeri e cifre che confermano ulteriormente la recessione di un territorio, dichiarato in stato di crisi dal 2007 per via della chiusura progressiva delle fabbriche e mai diventato di fatto zona franca o mai fatto oggetto di politiche concrete di rilancio e sviluppo.
Pesa sul destino in discesa della zona peligna anche la mancanza di una vocazione comune e di linee guida su cui investire sia da parte del pubblico, che del privato. Da anni si parla di investire sul turismo e sulle bellezze architettoniche e naturalistiche della zona, senza mai farlo seriamente o con iniziative spot che proseguono su rette parallele. Prova ne è l’eccezione dell’Alto Sangro, da sempre punto di riferimento del turismo invernale e non solo, che riesce a tenere botta e che non perde abitanti, anzi ne guadagna – seppur in piccola percentuale – 31. Un risultato da non sottovalutare, nonostante la sua esigua portata sul bilancio demografico, che implica una riflessione profonda. Nel 2014 nei quattro territori che compongono la provincia dell’Aquila l’unico a registrare un incremento è stato proprio il territorio dell’Altopiano delle Cinquemiglia, mentre l’Aquilano, la Marsica e il territorio peligno hanno registrato un decremento rispettivamente di 887, 576 e 405 abitanti. Quello peligno è uno dei territori abruzzesi in fase di spopolamento e nel 2014 tutte e tre le valli che lo compongono hanno subito decrementi.
La Valle Peligna con meno 283, la Valle del Sagittario meno 62 e la Valle Subequana meno 60. Nel 2014 il comune di Sulmona perde 114 abitanti, Pratola Peligna 100, Scanno 37, Prezza 24, Raiano 23 e Campo di Giove 20. Unica e sola eccezione è rappresentata dal Comune di Introdacqua, che con soli 9 abitanti in più, fa registrare un lievissimo incremento.
Negli ultimi anni, infatti, i piccoli centri limitrofi a Sulmona sono spesso diventati rifugio per chi non può permettersi una casa agli elevati costi di Sulmona, con un piano regolatore bloccato da 30 anni e i prezzi del mattone saliti a dismisura.
«Sulmona continua a perdere abitanti perché non riesce a svolgere una funzione di attrazione nei confronti dei comuni più piccoli» spiega Ronci «e la decrescita è ormai costante da troppi anni». (f.p.)
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