Sorpresi a rubare un furgone e 2 auto, tre foggiani in cella

24 Ottobre 2020

SULMONA. Avevano fatto già buona parte del lavoro ed erano pronti a portare via il mezzo sul quale avevano messo prima gli occhi e poi le mani. Ma sono stati sorpresi dai carabinieri proprio mentre...

SULMONA. Avevano fatto già buona parte del lavoro ed erano pronti a portare via il mezzo sul quale avevano messo prima gli occhi e poi le mani. Ma sono stati sorpresi dai carabinieri proprio mentre stavano per rubare un furgone e due autovetture. Per questo tre giovani provenienti da Foggia sono stati arrestati la notte scorsa a Sulmona, nell’ambito di servizi mirati a contrastare i furti negli appartamenti in centro e nelle villette della periferia, fenomeno negli ultimi tempi in forte aumento. I carabinieri hanno contestato ai tre pugliesi l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. L’azione dei ladri è avvenuta durante la notte quando i legittimi proprietari erano andati ormai a letto. Aiutati dal buio i ladri hanno aperto prima il furgone e poi con l’aiuto di un particolare trapano hanno cercato di forzare il blocco di accensione del mezzo. Ma proprio mentre stavano ultimando l’operazione sono arrivati i carabinieri. I tre malviventi si sono dati alla fuga arrivando anche a nascondersi sotto ad altre autovetture parcheggiate nei pressi del luogo dove era stato lasciato in sosta il furgone. Ma i loro sforzi sono stati vani poiché i carabinieri li hanno individuati e bloccati sul posto. Sottoposti a perquisizione, così come la loro auto, i tre foggiani sono stati trovati in possesso di ulteriori arnesi da scasso che hanno portato i militari ad approfondire le indagini anche attraverso il sistema di videosorveglianza cittadino che ha permesso di appurare che i tre malviventi, poco prima, avevano tentato di portare via altre due autovetture senza però riuscirvi.
Grazie agli elementi raccolti i giovani sono stati quindi arrestati e in accordo con l’autorità giudiziaria trasferiti nel carcere di Rieti, in attesa dell’udienza di convalida e dell’eventuale processo con rito direttissimo vista la flagranza del reato. (c.l.)
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