Sos di Confagricoltura: «Nel Fucino utilizzare studenti e disoccupati»

21 Marzo 2020

AVEZZANO. «Aiutateci a reperire le materie prime per agricoltura e zootecnia». Rischiano il default centinaia di azienda del Fucino e dell’intera provincia a causa dell’emergenza coronavirus che sta...

AVEZZANO. «Aiutateci a reperire le materie prime per agricoltura e zootecnia». Rischiano il default centinaia di azienda del Fucino e dell’intera provincia a causa dell’emergenza coronavirus che sta avendo ripercussioni su agricoltori e allevatori. «L’agricoltura non si ferma, ma ha al contempo bisogna che vengano garantiti i mezzi tecnici e i servizi indispensabili per le produzioni agricole e zootecniche», ha commentato il presidente di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, «alcuni settori iniziano a mostrare segnali di difficoltà: basti pensare agli allevamenti che producono il latte; sono in piena crisi perché i caseifici hanno ridotto gli acquisti del latte per effetto della chiusura di molte attività come bar, ristoranti pizzerie, mense. Ci sono poi segnali negativi in quello delle carni, come la vendita degli agnelli nel periodo pasquale e del settore orticolo, in questo caso per la mancanza di operai». Per Lobene è fondamentale garantire alle aziende il ritiro delle materie prime e un corretto approvvigionamento di mangimi, farmaci veterinari e mezzi tecnici sementi e concimi. «Nell’annunciato decreto di aprile ci dovranno essere misure di compensazione che vadano oltre quelle fiscali e creditizie», ha continuato Lobene, «chiediamo l’estensione a tutte le categorie di imprese della sospensione del versamento dell’Iva, dei contributi previdenziali e degli altri tributi dovuti nel periodo compreso dal 16 marzo al 31 maggio 2020. L’assessore regionale Emanuele Imprudente ha accolto il nostro suggerimento di proporre la velocizzazione dei pagamenti in sospeso e lo sblocco d’ufficio di tutte le pratiche Psr non pagate». Confagricoltura ha poi ricordato che occorre risolvere il problema degli ingressi in Italia dei circa 3.300 braccianti bloccati in Marocco e Macedonia «in alternativa dei quali è necessario utilizzare percettori del reddito di cittadinanza, disoccupati e studenti: altrimenti Fucino si fermerà». (e.b.)
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