Sosta a pagamento: no dai negozianti di viale Corrado IV

17 Febbraio 2017

Contestata la scelta dell’amministrazione comunale: «Le strisce blu daranno il colpo di grazia alle attività»

L’AQUILA. È un coro di no quello che si leva dai commercianti di viale Corrado IV, alle prese con i parcheggi a pagamento che il Comune sta ripristinando. Per molti l’arrivo dei parcheggi a pagamento rappresenta la classica goccia che fa traboccare il vaso. Eftoski Staniscia è il gestore del distributore Esso davanti al mercato di piazza d’Armi: «È ovvio», dice, «che i parcheggi a pagamento creeranno difficoltà. Questa cosa ci danneggia tutti. Da quando sono comparse le strisce blu la gente che va al mercato viene a parcheggiare dentro al distributore, è già successo. E poi le strisce blu stanno qui, ma non più avanti. Perché qui? e laggiù no?». Digital Print di Emanuela Mancini si sta trasferendo in via Tacchi, vicino a via Rocco Carabba. «Tra i motivi del trasloco ci sono proprio le lamentele dei clienti. E adesso le strisce blu sono davvero troppo». Maurizio Mellone è il titolare dell’agenzia Studio blu che si occupa di infortunistica stradale. «A noi non dovrebbero danneggiarci troppo, ma è evidente che per gli altri commercianti le strisce blu sono un grosso problema».

Gli fa eco Tiziana Giannetti, dipendente della stessa agenzia: «Quando vengono qui i nostri clienti si lamentano proprio del parcheggio, le strisce blu spaventano e questo finirà per intasare ulteriormente le aree a sosta libera».

«Che avremo dei danni è sicuro, quello che in questo momento non posso stabilire è quanto sarà grave la cosa». È questo il giudizio di Luciano Polidori, del bar Tropical. «In teoria avere spazi liberi davanti all’attività potrebbe aiutare il commercio, ma nella realtà nessuno ferma la macchina e paga un euro per prendere un cappuccino».

Ortensio Di Luzio, del bar “la Dolce vita”, è ancora più critico. «Per noi è un danno. La critica non è solo per il parcheggio, ma molto più generale. Noi siamo quelli che danno lavoro, facciamo lavorare gli stagionali, gli stessi studenti che poi pagano l’affitto agli aquilani. Noi soffriamo da anni. Quando è stato realizzato l’allargamento di viale Corrado IV siamo rimasti isolati per lungo tempo, prima i lavori sulla viabilità, poi alle rotatorie, poi gli allagamenti quando piove, adesso ci si mettono anche i parcheggi a pagamento. E noi siamo anche tra i pochi che, credendo alla rinascita del centro storico, abbiamo voluto riaprire un’attività in centro. Qui i parcheggi a pagamento, lassù oltre ai parcheggi a pagamento c’è il cantiere dei sottoservizi. L’amministrazione non tiene in alcuna considerazioni i nostri sforzi. È un disastro». Felice Commentucci è il figlio di Rino, storico ristoratore di via San Marciano. “Da Rino” oggi è riposizionato a viale Corrado IV. «Con tutti i problemi che ha la città, l’idea del parcheggio a pagamento lascia il tempo che trova. Se la sosta limitata a due ore può scoraggiare i turisti? Certamente. Noi abbiamo i parcheggi interni, ma in generale si dovrebbe favorire il più possibile chi viene per lavoro e a visitare la città. Qui intorno c’è comunque grande preoccupazione». Alessandra Di Fabio di Cartoplus è molto critica: «È controproducente, una sassata sulla nostra testa. Anche noi abbiamo i posti auto per i clienti, ma se viene qualcuno e lascia la macchina che possiamo fare? Lo inseguiamo? È pur sempre un cliente. Non ne possiamo più. Per 15 giorni abbiamo avuto le scuole chiuse e non abbiamo lavorato. Devono capire che artigiani e commercianti oggi se la passano malissimo».

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