Sostegno alla Casini, il Pd cerca l’intesa

24 Aprile 2018

Stasera la riunione per decidere se siglare un accordo di fine legislatura o rilanciare l’idea della giunta di salute pubblica

SULMONA. Questa sera il Partito democratico si riunirà per decidere se e in che modo andare in soccorso alla vacillante maggioranza civica che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini.
Due gli orientamenti all’interno dei Democratici. Il primo è quello dichiarato dall’ex sindaco, Bruno Di Masci, pronto a entrare in maggioranza siglando un accordo di fine legislatura con i gruppi civici nell’ambito di un patto da stringere anche per le prossime regionali con Andrea Gerosolimo, leader di Abruzzo Insieme.
L’altro è quello annunciato dal presidente del circolo di Sulmona del Pd, Sandro De Panfilis, che rilancia l’idea di una giunta di salute pubblica, come proposto in passato dal capogruppo consiliare, Antonio Di Rienzo. Ma ci sarebbe anche una terza opzione, quella degli irriducibili che preferirebbero restare fuori dalla maggioranza rimanendo tra i banchi dell’opposizione per l’intera consiliatura. La sua posizione De Panfilis l’ha espressa in un comunicato nel quale ha ribadito la possibilità di una giunta di salute pubblica, spiegando che tale soluzione contemplerebbe un consiglio comunale compatto a sostegno di un programma qualificato di pochi punti prioritari per la città. Programma portato avanti in giunta da personalità di spicco come unica via d’uscita oggi praticabile.
Ma l’ipotesi di un ingresso del Partito democratico in maggioranza, già provoca levate di scudi da parte degli attuali consiglieri che sostengono il sindaco Casini, pronti a fare muro a una trattativa che dovesse essere avviata con i Dem. Per il momento infatti, tutte le attenzioni sono rivolte alla seduta del 2 maggio, quando arriverà in aula consiliare il nodo del bilancio.
Tra oggi e domani il sindaco e l’assessore Nicola Angelucci incontreranno i consiglieri Andrea Ramunno e Deborah D’Amico che, per dire si allo strumento di programmazione economica del Comune hanno posto alcune condizioni. Prima tra tutte quella di rivedere il piano delle opere pubbliche e in particolare il progetto del polo unico scolastico salvando la scuola primaria di Bagnaturo e la materna Regina Margherita, che nel piano proposto da Angelucci verrebbero assorbite proprio nel polo unico.
L’altra richiesta riguarda l’accelerazione dell’iter per la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale tanto a cuore all’ex assessore al personale, Cristian La Civita, che proprio su questo obiettivo avrebbe clamorosamente fallito costringendo il sindaco a “dimetterlo” dall’esecutivo. Per quanto riguarda il nuovo assetto di giunta se ne riparlerà subito dopo la seduta del 2 maggio.
E molto dipenderà da quello che decideranno nelle prossime ore gli esponenti del Partito democratico.
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