“Sotto la città-1915”, un ciak con Guanciale

12 Febbraio 2020

L’attore a Collelongo per un cortometraggio che unisce i drammi dei terremoti di Avezzano e L’Aquila

COLLELONGO. Il borgo di Collelongo si ferma per le riprese di “Sotto la città-1915”. Tito, interpretato da Lino Guanciale, e Berardo, al secolo Andrea Venditti, vengono entrambi sorpresi da un terremoto. Hanno età, vite e prospettive diverse, ma si devono confrontare tutti e due con l’incubo che rivoluzionerà le loro vite. Sono loro i protagonisti del cortometraggio, scritto e diretto da Domenico Tiburzi, le cui riprese finali sono state girate a Collelongo. Le strade, le piazze e le vecchie cantine sono diventate il set del corto prodotto dalla Milo Film, una società cinematografica abruzzese fondata da Valeria Tuzii, di Avezzano, e Federica Di Marco, romana, entrambe giovanissime dallo spiccato talento.
Tito ha vissuto la terribile catastrofe del terremoto di Avezzano del 13 gennaio 1915 e ha ancora sulla pelle i segni di quella tragedia. Improvvisamente viene svegliato da una forte scossa, quella del 6 aprile 2009 che ha distrutto L’Aquila. Altre vite spezzate, un’altra città rasa al suolo. Berardo si ritrova sotterrato dalle macerie in una stanza adiacente a quella in cui si trova Tito. Prende vita così un dialogo tra due persone che hanno visto la morte in faccia, ma continuano a sperare. «Lavorare nel paese di mio padre è stato molto emozionante», ha raccontato Guanciale omaggiando il papà Clelio, «credo molto in questo tipo di operazioni, perché oltre a dare visibilità al potenziale cinematografico del patrimonio paesaggistico e storico culturale del nostro territorio, consentono anche di valorizzare le professionalità che esso può esprimere nel settore audiovisivo». Sul set sono stati girati gli ultimi attimi del cortometraggio grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale guidata da Rosanna Salucci. La troupe, composta da più di venti professionisti, tra i quali ci sono Roberto Ostuni, direttore della fotografia, Beatrice Mele, fonico, Roberto Perugini, aiuto regia, Rosa Cannata, segretaria di edizione, è stata accolta a braccia aperte in paese. «Non ci sono parole per descrivere l’emozione nell’aver finito un’avventura come questa», hanno commentato Tuzii e Di Marco, «Sotto la città 1915 è stato un percorso lungo, tortuoso e sofferto che, grazie alla caparbietà avuta, ci ha portato un’esplosione di gioia irrefrenabile. È stato un percorso di vita, non solo un piccolissimo film. È stato una squadra incredibile che non smetteremo mai di ringraziare. È stato tecnici, produzione, regia, attori insuperabili. Grazie a Domenico Tiburzi che ha deciso di credere in noi e di fidarsi del nostro lavoro. Grazie a Lino Guanciale, Miriam Previati e Andrea Venditti che hanno avuto un ruolo fondamentale. Grazie a tutti. Grazie a chi ha sostenuto il progetto e, in particolare, al sindaco Salucci e al Comune di Collelongo per averci fatto sentire a casa». Non appena terminato il montaggio si conosceranno i dettagli sulla proiezione.
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