Sottoservizi fermi al palo: «Perso così un altro anno»

L’AQUILA. La questione infinita della nuova rete aquilana dei sottoservizi da 80 milioni di euro – snodo centrale della ricostruzione post-sisma del 2009 – torna in consiglio comunale dopo un altro...
L’AQUILA. La questione infinita della nuova rete aquilana dei sottoservizi da 80 milioni di euro – snodo centrale della ricostruzione post-sisma del 2009 – torna in consiglio comunale dopo un altro anno perso.
«È stato depositato un ordine del giorno in merito all’esame dell’attuale situazione», spiega il consigliere comunale di opposizione Paolo Romano, facendo riferimento alla richiesta avanzata anche dai consiglieri di maggioranza che presto sbarcherà nell’assemblea civica.
Il capogruppo di L’Aquila Nuova ripercorre poi le tappe dell’opera: «Il secondo stralcio dell’opera, appaltato dal 2017, non è stato mai avviato con le conseguenze, drammatiche, di un sicuro esborso di maggiori oneri, oltre alle possibili risorse dei singoli appaltatori per il prolungamento indeterminato dei tempi di esecuzione dei lavori».
Poi ancora, ricordando i fatti di un anno fa: «Già nella precedente consiliatura, su mia richiesta, fu espletato sulla questione un corposo lavoro di ricognizione e valutazione dall’allora presidente della V commissione di Garanzia e Controllo, Giustino Masciocco: in tre sedute, i commissari, capigruppo di tutti i partiti e i gruppi civici presenti in consiglio, audirono il consiglio di amministrazione e i dirigenti della società partecipata Gran Sasso Acqua, i gestori delle reti che interferiscono o si incrociano con la realizzazione dell’opera e tutte le ditte aggiudicatarie gli appalti del primo e del secondo stralcio. Nell’ultima seduta di commissione, quella del 21 dicembre 2021, si approvò poi, in maniera unanime, una specifica relazione e convenzione, redatta da me e da Americo Di Benedetto, al fine di dare un impulso significativo alla realizzazione dei sottoservizi. Quel lavoro non fu mai portato in consiglio comunale per l’approvazione».
Quindi sul nuovo atto prodotto dai consiglieri comunali nei giorni scorsi: «L’ordine del giorno depositato ripercorre dunque tutte le tappe del lavoro svolto e delle sue conclusioni; è stato firmato da maggioranza e opposizione anche a seguito di approfondita discussione in sede dei capigruppo e impegna il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a far proprie con apposita deliberazione di giunta le conclusioni della relazione redatta in V commissione di Garanzia e Controllo».
Conclude Romano: «La città dell’Aquila ha bisogno di risposte rapide e di soluzioni decisive sull'opera infrastrutturale più importante del post-sisma 2009, anche e soprattutto se vogliamo considerare che dovrà partire la realizzazione del terzo stralcio dei sottoservizi, nonché quella delle frazioni e di Campo Imperatore, obiettivi che in più di un'occasione sono stati ribaditi ma che necessitano di trovare attuazione». (l.t.)

