Sottoservizi, il caso del mega appalto approda in consiglio

20 Febbraio 2023

È il secondo stralcio in cinque lotti per luce, fogne e telefoni La giunta già ha approvato le modifiche alla convenzione

L’AQUILA. La seduta del consiglio comunale di mercoledì 22 febbraio (ore 10 sala “Spagnoli”, palazzo dell’Emiciclo) si occuperà anche della spinosa questione dei sottoservizi. In programma c’è la discussione di un ordine del giorno, che ha come primo firmatario il consigliere Paolo Romano, su “Esame dell’attuale situazione riguardante l’intervento di ricostruzione delle reti di sottoservizi dell’Aquila”.
Con l’ordine del giorno si chiede – in sostanza – al sindaco e alla giunta di prendere iniziative per sbloccare i lavori del secondo stralcio (il primo che ha riguardato il cuore del centro storico è stato completato) del “tunnel” che dovrebbe contenere il sistema fognario, le linee elettriche e quelle telefoniche. Il gas, per motivi di sicurezza, deve passare altrove.
Il secondo stralcio, diviso in cinque lotti, del valore di decine di milioni di euro, di fatto non è mai partito.
La stazione appaltante, la Gran Sasso acqua, ha fatto capire che i progetti vanno in gran parte rivisti prevedendo al posto del mega tunnel le più agili polifore (dei tubi “normali”).
Nelle “more” fra la presentazione dell’ordine del giorno (a cui sono allegate anche delle indicazioni operative) e la discussione in consiglio, la giunta ha avanzato una sua proposta per sboccare i lavori e lo ha fatto con una delibera che a sua volta dovrà presto approdare in consiglio. La giunta in sostanza ha approvato le modifiche allo schema di convenzione – che risale a 2 anni fa – fra il Comune dell’Aquila e la Gran Sasso acqua (stazione appaltante) per la “ricostruzione delle infrastrutture di sottoservizio nell’ambito urbano del centro storico dell’Aquila”. Le novità della “nuova” convenzione sono due: 1) La Gran Sasso acqua può fare delle varianti progettuali al secondo stralcio (per esempio passare dal tunnel alle polifore) con l’impegno a darne notizia al Comune proprietario della infrastruttura; 2) Viene creata una “struttura di supporto” composta da rappresentanti del Comune e della Gran Sasso acqua per appianare il più possibile i problemi che dovessero nascere in corso d’opera (dalle autorizzazioni alla viabilità). In particolare, viene innovato l’articolo 14 della vecchia convenzione a cui viene aggiunto l’articolo 14 bis. Si premette che «è opportuno modificare le previsioni progettuali e consentire un fluido sviluppo temporale delle lavorazioni» e che «la precedente convenzione attribuiva al Comune la competenza per l’approvazione delle varianti». L’articolo 14 adesso recita: «Le varianti sostanziali al progetto esecutivo approvato dal Comune, anche nel caso di varianti che si rendessero necessarie ai sensi della normativa per fatti sopravvenuti o imprevedibili, rientrano nella competenza della stazione appaltante. La Gsa dopo l’approvazione di eventuali varianti, sarà tenuta a darne comunicazione al Comune proprietario dell’infrastruttura».
Il 14 bis invece stabilisce che «al fine di presidiare e coordinare costantemente gli interventi da realizzare, garantirne il corretto andamento nel tempo in coerenza con i progetti approvati e alle eventuali modifiche introdotte, verrà istituita una struttura di supporto tecnico e amministrativo, che opererà fino alla totale esecuzione delle opere, per facilitare il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni necessarie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA