Sottoservizi, modifiche alla convenzione

4 Febbraio 2023

Mega appalto, qualcosa comincia a muoversi: possibili varianti e nasce una “struttura di supporto”

L’AQUILA. Dopo polemiche e incertezze su come proseguire i lavori qualcosa comincia a muoversi sul fronte dei sottoservizi, il più importante appalto post-sisma che vale 80 milioni. La giunta comunale ha approvato le modifiche allo schema di convenzione – che risale a tre anni fa – tra il Comune dell’Aquila e la Gran Sasso acqua (stazione appaltante) per la «ricostruzione delle infrastrutture di sottoservizio nell’ambito urbano del centro storico». Si tratta del secondo stralcio. La delibera ora passa in consiglio.
LE NOVITà
Traducendo dal burocratese, si può dire che le novità della “nuova” convenzione sono due: 1) La Gran Sasso acqua (Gsa) può fare varianti progettuali al secondo stralcio (per esempio passare dal tunnel ai tubi, meglio detti polifore) con l’impegno a darne notizia al Comune proprietario della infrastruttura; 2) viene creata una “struttura di supporto” composta da rappresentanti del Comune e della Gran Sasso acqua per appianare il più possibile i problemi che dovessero nascere (dalle autorizzazioni alla viabilità).
LA VICENDA
Ma come si arriva a questa “nuova” convenzione? È noto che i lavori del primo stralcio (40 milioni) che hanno riguardato il “cuore” del centro sono stati completati con la realizzazione di “tunnel intelligenti” che non sono altro che mega tubi di cemento da due metri di altezza e 70 centimetri di larghezza posati sotto terra e dentro cui dovrebbero passare i vari servizi (gas escluso). Il secondo stralcio (diviso in 5 lotti) di fatto non è ancora partito e la Gran Sasso acqua ha fatto capire che andare avanti col mega tunnel presenterebbe difficoltà (in pratica, continuare a sventrare le strade, con tanti che stanno tornando nelle loro abitazioni ristrutturate, non sarebbe attuabile). Per cambiare i progetti, però, è necessario modificare la convenzione fra Comune e Gsa del 2020 che fu fatta per “organizzare” meglio i lavori del secondo stralcio.
LE MODIFICHE
La “nuova” convenzione innova l’articolo 14 della vecchia e crea un 14 bis. Si premette che «è opportuno modificare le previsioni progettuali e consentire un fluido sviluppo temporale delle lavorazioni» e che «la precedente convenzione attribuiva al Comune la competenza per l’approvazione delle varianti». L’articolo 14 adesso recita: «Le varianti sostanziali al progetto esecutivo approvato dal Comune, anche nel caso di varianti che si rendessero necessarie ai sensi della normativa per fatti sopravvenuti o imprevedibili, rientrano nella competenza della stazione appaltante. La Gsa dopo l’approvazione di eventuali varianti, sarà tenuta a darne comunicazione al Comune proprietario dell’infrastruttura». Il 14 bis invece stabilisce che «al fine di presidiare e coordinare costantemente gli interventi da realizzare, garantirne il corretto andamento nel tempo in coerenza con i progetti approvati e alle eventuali modifiche introdotte, verrà istituita una Struttura di supporto tecnico e amministrativo, che opererà fino alla totale esecuzione delle opere, per facilitare il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni necessarie».