Sottoservizi, riparte il cantiere Ma il tunnel diventa più piccolo

27 Aprile 2024

I lavori si spostano nell’area di San Marciano, spuntano i primi dettagli della nuova realizzazione I cantieri saranno meno impattanti per ridurre i disagi per i residenti e le attività riaperte in centro

L’AQUILA. Dopo anni di attesa, è stato avviato da qualche giorno il secondo stralcio del mega progetto dei sottoservizi: sono partiti all’inizio del mese i lavori nella zona di San Marciano ed entro settembre saranno avviati altri due lotti, il quarto di San Pietro e la villa comunale. Nel cassetto della Gran Sasso Acqua, stazione appaltante dell’opera, uno stringente cronoprogramma che intende recuperare, almeno in parte, il tempo perso. Ognuno dei tre lotti, che concluderanno il secondo e ultimo stralcio di opere, infatti, dovrebbe avere la durata di 30 mesi. Per evitare quanto più possibile i disagi agli abitanti e ai fruitori del centro, inoltre, nella maggior parte delle zone interessate dai lavori, il tunnel intelligente, previsto inizialmente, sarà sostituito da una polifora posacavi. Giovedì il presidente della Gran Sasso Acqua, Ivo Pagliari, terrà una conferenza coi tecnici per illustrare modalità e tempi di realizzazione.
IL TUNNEL
«La galleria sarà realizzata solo sulle strade larghe più di 5 metri che abbiano caratteristiche tali da garantire il rispetto delle disposizioni del Comune. Queste ultime tengono conto di tutte le esigenze delle attività che attualmente insistono nel centro storico: garantire il camminamento a destra e a sinistra, l’accessibilità ai mezzi di soccorso anche nei pressi del cantiere, il mantenimento dei passi carrabili, l’accessibilità per il servizio di raccolta dell’immondizia», spiega il direttore tecnico dell’opera, Mario Di Gregorio. «Non tutte le strade sono di dimensioni tali da garantire queste condizioni. Per questo motivo, il tunnel sarà realizzato solo su viale Giovanni XXIII, su viale Duca degli Abruzzi, lungo via XX Settembre e via Sallustio. Le altre strade saranno interessate dalla polifora, una modalità più tradizionale che comunque permetterà alcune operazioni di manutenzione senza manomettere il manto stradale, ma che non prevede l’ispezionabilità a passo d’uomo. Si tratta, infatti, di canalizzazioni dentro cui si infileranno i tubi o i cavi dei vari sottoservizi».
I TRE LOTTI
Il secondo e ultimo stralcio dei sottoservizi, partito da qualche giorno, è diviso in 5 lotti, di cui per il momento è prevista la realizzazione dei primi tre. «Il secondo, quello che ha preso già il via, è relativo al quarto di San Marciano, andrà da via Roma fino a via XX Settembre. L’impresa esecutrice è l’Acmar, l’appaltatore un’Ati e costerà 8 milioni», continua Di Gregorio. «Per il primo lotto, quello del quarto di San Pietro, che va da via Roma a viale Duca degli Abruzzi fino alla Fontana luminosa e poi fino a via XX Settembre, l’impresa appaltatrice sarà Frezza, l’importo è di circa 10 milioni. Per questo lotto stiamo ancora redigendo la variante che avrà gli stessi criteri di quella del secondo lotto. I lavori dovrebbero partire a giugno». Infine, partirà il lotto che collegherà il quartiere della Villa comunale, dalla chiesa di Cristo Re, a Ponte Rasarolo. «L’impresa esecutrice è un’Ati», spiega il direttore tecnico. «L’importo è 6 milioni, ma ancora non partiamo con la variante per un criterio organizzativo e di salvaguardia della viabilità. Inizieremo la variante a giugno e i lavori dovrebbero partire a settembre».
VIA STRINELLA
Per il momento, invece, non saranno realizzati gli altri due lotti: «Per il quarto, che interessava via Strinella, è stato risolto il contratto con uno scioglimento consensuale anche da parte dell’appaltatore per una serie di problematiche», prosegue Di Gregorio, «mentre per il 5° lotto, viale della Croce Rossa, a tutt’oggi sussiste un’interferenza non sanabile con la linea di media pressione del metano. Finché non sarà rimossa l’interferenza non si potranno realizzare i sottoservizi».