Sottoservizi, scontro Confcommercio-Gsa

27 Febbraio 2018

Ma Ajraldi alla fine convoca le associazioni. Cioni: vogliamo solo risolvere i problemi dei negozianti

L’AQUILA. Botta e risposta sui sottoservizi tra il presidente della Gsa, Fabrizio Ajraldi, e il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni. Quando la quadra sembrava trovata, sulla volontà di andare incontro ai commercianti bloccati dai lavori per il tunnel intelligente, nella zona compresa tra via Castello, via Garibaldi e la Fontana Luminosa, ecco spuntare un post su facebook di Ajraldi, dai toni perentori. «Per correttezza», scrive il presidente della Gsa, «evidenzio che, in relazione alla questione dei sottoservizi, i miei contradditori attuali sono il Comune e la Sovrintendenza. Non mi risulta di aver mai conferito personalmente, o per le vie brevi, con il direttore di Confcommercio che in questo frangente absit iniuria verbis (senza offesa) mi ha ricordato un po’ Ikki del Libro della giungla “l'istrice pieno di mezze verità mai ripetute”. L'assessore al Commercio, Alessandro Piccinini», prosegue Ajraldi, «che sta monitorando la questione, mi ha informato che convocherà quanto prima le associazioni di categoria e i commercianti per permettermi di illustrare quanto stiamo definendo». Ma le parole di Ajraldi seguono una lettera della Gsa, inviata venerdì scorso a Cioni, in cui si legge: «Gentile direttore, in riscontro alla sua richiesta il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, comunica che la settimana prossima intende incontrare le varie associazioni al fine di un aggiornamento sull'andamento dei lavori di realizzazione dei sottoservizi nel centro storico. Sarà nostra cura comunicare, a breve, la data dell'incontro». Immediata la replica di Cioni: «Non abbiamo alcun interesse ad alimentare polemiche, ma solo a risolvere i problemi concreti dei commercianti. Siamo stati educati ad avere rapporti documentali con le istituzioni e gli enti», sottolinea Cioni, «per questo abbiamo scritto a Soprintendenza, Comune e Gsa: quest'ultima ci ha risposto formalmente. Quindi, senza coinvolgere libri della giungla o citazioni latine, attendiamo un sollecito incontro. Non siamo contraddittori di nessuno», conclude Cioni, «ma interlocutori del Cnel, un organismo costituzionale. Se poi qualcuno ci considera controparti, pazienza, ma dovrà ascoltare la nostra voce e le nostre istanze concrete. Semplicemente perché, come diceva un saggio, noi c'eravamo prima che voi veniste e ci saremo quando ve ne sarete andati». Ajraldi, poi, ha corretto il tiro: «Stiamo facendo un'operazione delicata: è quello che volevo dire. Siamo sotto pressione e impegnati a dare risposte concrete ai commercianti».
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