Spacciatori di droga nel centro migranti

Denunciati due ospiti nigeriani richiedenti asilo politico: nella loro camera trenta dosi di marijuana e 760 euro di soldi falsi
CASTEL DI SANGRO. Sono arrivati in Italia come richiedenti asilo politico, temendo di essere perseguitati per motivi di razza, religione o nazionalità, ospiti in un centro d’accoglienza dell’Alto Sangro. Ma i due migranti nigeriani avevano messo su una fiorente attività di spaccio di droga. Stroncata ieri mattina al termine di un blitz dei carabinieri. Un servizio di controllo portato avanti dai militari della compagnia di Castel di Sangro, agli ordini del capitano Domenico Fiorini, e dagli uomini del nucleo cinofili di Chieti, su disposizione del comando provinciale dell’Arma. E proprio nel corso di una verifica all’interno delle strutture che ospitano cittadini stranieri richiedenti asilo, che si trovano nel comprensorio dell’Alto Sangro, è stata scoperta la coppia di migranti.
Nella loro camera da letto i nigeriani avevano nascosto della marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per essere venduta, oltre a 38 banconote da 20 euro, risultate false. I due migranti, su disposizione della procura della Repubblica del tribunale di Sulmona, sono sttati denunciati per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per spendita e introduzione nello Stato di banconote false.
Una trentina le dosi di droga sequestrate dai carabinieri di Castel di Sangro.
Ulteriori controlli sono stati estesi anche in luoghi di intrattenimento al pubblico e nei casolari isolati e proseguiranno nei prossimi giorni. Le indagini della compagnia di Castel di Sangro, invece, mirano a individuare sia i canali di approvvigionamento della droga che quelli per lo spaccio. Si sospetta che la marijuana fosse destinata a giovani del posto e che i due, manovalanza dello spaccio diffuso, fossero il punto di riferimento della clientela locale. Inoltre, si sta cercando di appurare la provenienza delle banconote false.
Lo scorso febbraio, all’Aquila, gli agenti della squadra mobile della questura avevano arrestato un pusher nigeriano. Anche l’uomo, un 31enne, era richiedente asilo, ospite della struttura della Caritas di Paganica. Il nigeriano era stato trovato in possesso di 130 grammi di marijuana che teneva nascosti negli indumenti intimi, durante un controllo nei pressi della rotonda di piazza d’Armi all’Aquila. Alla vista degli agenti in borghese aveva provato a dileguarsi, ma era stato inseguito e bloccato. La droga era suddivisa in quattro involucri sferici. La Mobile era sulle tracce del nigeriano da alcuni giorni, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, stanchi di assistere a episodi di spaccio in alcune zone della città. (r.rs.)
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